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Carbonia la "cantera" sulcitana

Tanti giovani talenti crescono nel settore giovanile della società mineraria

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Roberto Frau, dirigente del settore giovanile del Carbonia Calcio, illustra ai nostri microfoni l’impalcatura dietro le quinte della società del Carbonia Calcio.

Signor Frau, alle spalle della prima squadra, una solida struttura costituita dalle giovanili.

Non potrebbe essere diversamente. Ogni categoria può contare su allenatori competenti e preparati. Alla base della società abbiamo il nostro Direttore Tecnico Antonio Murroni. Poi c’è Maurizio Ollargiu nella prima squadra. È uno degli esempi del nostro progetto: forgiare i giovani nel vivaio, in maniera tale da lanciarli quanto prima tra i grandi.

Insieme ai tecnici, anche l’intero staff dei preparatori riveste un ruolo chiave.

Il lavoro di equipe è alla base di tutto. Tore Pippia, allenatore dei portieri nella prima squadra, è uno dei simboli di questa coesione e compattezza.
Maurizio Finà, allenatore degli Allievi, e Attilio Usai alla Juniores, non fanno mancare un notevole bagaglio di preparazione ai ragazzi.
Non si discute il loro apporto. Personale di collaudata qualità. Sono anche i risultati a parlare per loro. Poi i Giovanissimi regionali sono seguiti da da Roberto Santamaria e Raffaele Tartaglione provinciali, tutti ragazzino nati nell’anno 2000. Emanuele Pinna guida invece i pari età provinciali.

Continuiamo la panoramica dei Mister. Esordienti con Massimo Casu, che ha conseguito il patentino da Uefa B, e i Pulcini con Piero Palermo, coadiuvato da Simone Sotgiu e Alessio Palermo.

Voglio fare una precisazione: va rimarcato il contributo dei genitori, che permettono di fare le trasferte a costi contenuti e senza disagi. Massimo, Piero e Simone certamente stanno svolgendo un ottimo lavoro. Cosi come i “Piccoli Amici”sono allenati da due ragazzi laureati in Scienze Motorie, Stefano manca e Claudio Casu.

Famiglia Giganti: è il marchio di fabbrica del Carbonia attuale.

Encomiabile il loro operato. Con la suddivisione mirata per ruoli: signor Renato la prima squadra, signor Pino il settore giovanili.

Con le dovute proporzioni, ma vi ispirate a una politica della “Cantera”, sul modello catalano.

Stiamo lavorando bene con gli Allievi sono primi in classifica, i Giovanissimi sono terzi, come la Juniores. Tra i più promettenti, Nicola Serra di Carbonia e Daniele Bratzu di San Giovanni Suergiu. Nei Giovanissimi De Gradi e Mattia Giganti Mattia. Arrais di Carloforte nella Juniores insieme a Nicola Boi . Gli innesti da fuori sono solo mirati, anche per una questione di costi, ma soprattutto per per dare lustro alla città, che la Federazione trascura. Siamo poco rappresentati a quei livelli.

Zoboli, Zaccheddu Fele. Carbonia non dimentica le bandiere.

Checco Fele, ex giocatore e allenatore , nonché direttore sportivo, bandiera indimenticabile in C2. Zoboli incarna l’ideale trad d’union tra passato e presente, visto lo stadio a lui intitolato. Di Zaccheddu memorabili rimangono le punizioni.

Giorgio Melis, altro fiore all’occhiello.

È stata per tutti una soddisfazione vederlo allenare il Cagliari, tanto ha seminato poi anche qui. E non dimentichiamo Floriano Congiu. E ancora Concas Bruno, secondo di Ficcadenti in Giappone oggi.

Le infrastrutture delle quali disponete.

La situazione dei campi è problematica. Sono fatiscenti, con costi onerosi per la manutenzione.
Non avendo sintetico, è un danno quando piove, per tracciare e tutto quanto. Is Gannaus è lo stesso uno dei nostri campi.

La scomparsa della “Sguotti”. Per Carbonia grave perdita.

Purtroppo sì. Era un’ottima fucina anche per il Carbonia, che prima non aveva un settore giovanile curato come oggi. Carlo Pusceddu e Adriano Uccheddu sono due tra le principali bandiere che vi hanno militato.
 

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