Vicario: "A Napoli per rubare dei punti"

"Voglio restare a Cagliari"

pubblicato il 29/04/2021 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2020

Il portiere del Cagliari Guglielmo Vicario, autore di grandi prestazioni quest'anno da vice Cragno, è stato ospite della trasmissione Il Cagliari in Diretta, in onda sui canali di Videolina e Radiolina, dove ha parlato del suo momento e della stagione dei rossoblu, impegnati fono alla fine nella corsa per la salvezza.

Ecco le sue dichairazioni:

"Esordio in A in quel di San Siro? È stata una grande emozione senza dubbio ed è stato un grande onore aver potuto esordire con questa maglia. Sono stato fortunato nell'esordire in uno stadio importante contro la prima della classe, ma sono ancora più orgoglioso di averlo fatto con la maglia del Cagliari.

È stato molto gratificante essere riusciti a fare 9 punti in quest'ultima settimana, ci ha dato più forza, consapevolezz e convinzione nel lavoro. Adesso arriva il difficile e sta a noi continuare a spingere sull'acceleratore per questo rush finale.

Complimenti di Conte? Mi hanno fatto piacere, ma l'aspetto piu importante di quella gara e che qualcosa in noi è scattato, perché abbiamo fatto una prestazione da grande squadra. Da lì ci siamo compattati per raggiungere qualcosa di importante, adesso siamo pronti per questo finale di campionato.

È stata una settimana importante per me quella prima di San Siro. Il gruppo portieri di Cagliari è molto affiatato. Mi sento quotidianamente con Cragno, per me questa è una grande opportunità e ne vado fiero. Da parte loro c'è stato grande sostegno e lo ringrazio perché sono stati determinanti per me in queste ultime gare.

Parata su Eriksen? Psicologicamente è stata una grossa mano, meglio di prendere gol al primo tiro. Mi ha fatto subito entrare forte in gara, anche se non ce n'era bisogno. È stata una situazione di gara importante, sono stato bravo e fortunato. Anche le ultime gare sono state interpetate alla grande.

Vincere a Udine dove sono nato? Ha voluto dire tanto per me. È la mia terra, a cui sono molto legato, ma quello che conta è di aver vinto e fatto tre punti. Questo ci ha dato lo slancio per far qualcosa di grande contro la Roma. Giocare con Meret e Scuffet all'Udinese mi ha fatto crescere molto, ho davvero un bel rapporto con loro, ci sentiamo spesso.

Ci siamo sentiti tutta la settimana con Cragno prima dell'Inter, non mi ha dato grandi consigli ma c'è tanta stima tra noi, c'è grande affetto e partecipazione e questo per me è importante perché mi sta aiutando a crescere. Il clima ad Asseminello è cambiato con questi ultimi risultati, perché condizionano la testa, le gambe e l'umore, ce li siamo meritati, li abbiamo sofferti, ora bisogna continuare ad andare dritti per la nsotra strada.

Cosa faccio a Cagliari quando non gioco? In questo momento nulla di particolare vista la situazione. Sono sono un ragazzo molto dedito alla professione, non ho ancora avuto la fortuna di esplorare la Sardegna del tutto, ma ho grande voglia di farlo perche è una terra meravigliosa. Sono cresciuto a Udine con il mito di Samir Handanovic, da piccolo avevo un'infatuazione sportiva per lui, credo sia uno dei migliori interpeti del ruolo ed è a lui che mi ispiro. Conservo la sua maglia, è quella piu importante che ho.

Zenga? L'ho avuto al Venezia, per me è stata una figura importante, anche per il ruolo che ha avuto nel calcio.

Gara di Napoli? Sono tutte gare importanti, siamo obbligati a pensare gara per gara. Il Napoli è una squadra in forma e bisogna trovarsi pronti. Sappiamo qual è la forza del Napoli, ha grandi campioni, ma noi sappiamo che siamo un gruppo forte che cercherà di portare via dei punti.

Partita più bella? Direi quella contro il Parma, una gara dai cuori forti, che ci ha dato lo slancio per vincere le altre due.

Parata più bella? A San Siro su Eriksen.

Cragno? Ha un grande talento e grande senso della posizione, avere la possibilità di confrontarmi tutti i giorni con il terzo portiere della Nazionale Italiana è un motivo di orgoglio, mi sento fortunato. Ho un grande rapporto anche con Aresti, lo vedo come un fratello maggiore per età ed esperienza, abbiamo un rapporto amichevole e scherzoso.

Ruolo del dodicesimo? È un ruolo importante e difficile, perché devi essere sempre pronto come se dovessi giocare sempre. Le occasioni le ho avute, potevo fare qualcosa di più in qualche situazione ma per ora sono contento.

Futuro? La mia priorità è sempre stata il Cagliari, fare un anno di Serie A è una cosa importante. Per il futuro mi auguro di continuare qui dove sono felice. Ora l'obiettivo è il Napoli, bisogna fare una prestazione importante per rubare dei punti, questo è il presente e l'unico pensiero che dobbiamo avere.

Non vediamo l'ora che la gente possa tornare allo stadio, ci avrebbero dato una grossa spinta in questa stagione. Non vedo l'ora di vedere la Sardegna Arena piena".