Sottil senior: "Mio figlio esaltato da Di Francesco"

"Zappa ottimo profilo"

pubblicato il 20/11/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2020

Andrea Sottil, ex calciatore e ora allenatore, nonchè padre di Riccardo, ala del Cagliari, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di TMW RADIO, dove ha parlato del percorso di suo figlio in rossoblu, oltre che di quello del suo coetaneo Gabriele Zappa, e del tecnico dei sardi Eusebio Di Francesco.

Ecco le sue dichiarazioni:

"Sottil jr? Sta facendo un bel percorso. A Firenze la stagione scorsa è stata travagliata, e non solo per lui. Anche il sistema di gioco non l'ha facilitato, e secondo me non ha trovato lo spazio che serviva ad esprimere le sue qualità.

Abbiamo deciso, lui in primis assieme al suo agente, di rispondere al richiamo di Di Francesco che l'ha voluto a Cagliari: cercava una piazza dove esprimersi con più continuità e dove potesse giocare da attaccante esterno, la cosa che sa fare meglio.

Si è fatto trovare pronto, è contento di quanto sta facendo e sicuramente vuole sempre migliorare.

Di Francesco? Parliamo di un allenatore che non devo certamente presentare io, parla da sola la sua carriera: una grandissima semifinale Champions con la Roma, il gran lavoro a Sassuolo...

Non ha nessun problema a mettere in campo i giovani, anzi è proprio con loro che si esalta perché li sa aspettare e li mette a proprio agio. Nel ripartire da Cagliari, che comunque è piazza con grande entusiasmo ed ha una proprietà molto ambiziosa, dimostra umiltà e può fare un bel percorso.

Ha giocatori giovani e altri come Joao Pedro, Simeone e Godin che possono fare più "da balia". Di Francesco ci mette grande entusiasmo e si vede nel suo Cagliari, squadra che gioca e che osa, cui piace attaccare. Rappresenta la sua storia calcistica come allenatore.

Il feedback è assolutamente ottimo. Il Covid purtroppo limita l'accesso dei tifosi, perché c'è grandissimo entusiasmo e credo proprio ci siano le componenti per un'ottima stagione. In primis l'allenatore.

Zappa? Gabriele è un ottimo profilo, secondo me farà una grande carriera ad alti livelli. Giocatore moderno, ma prima di tutto un bravissimo ragazzo, di quelli che hanno la testa giusta per fare il calciatore: un perfezionista, uno serio che non vuole sbagliare niente e si applica.

Quando lo correggi vedi nel suo sguardo la voglia di recepire il richiamo senza presunzione, oltre ad avere qualità ottime sia fisicamente che tecnicamente. Può fare il quinto o il quarto basso, ha accelerazione e resistenza.

Con Di Francesco, che se meriti giochi senza guardare la carta d'identità, sta facendo delle grandi partite e sono contento per lui perché se lo merita".