Joao Pedro: "Io al Psg? Pazzia! Stupido non pensare all'Europa"

"Stiamo facendo un campionato straordinario"

pubblicato il 23/01/2020 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2019

Questa sera Joao Pedro, attaccante del Cagliari, è stato ospite de Il Cagliari in Diretta, trasmissione all'interno di Radiolina, dove ha parlato della stagione dei rossoblu e del suo momento d'oro, coronato con 13 reti in campionato.

Ecco le dichiarazioni del 10 brasiliano:

"Il mio è un momento speciale, non solo per me ma soprattutto per il Cagliari, che è la cosa più importante. Sono stato fortunato nell'aver imparato tante cose. Psg e Nazionale? Non lo so, cerco di non pensarci. Quelli che sto facendo sono numeri importanti. Stiamo facendo un campionato straordinario, non pensiamo alla nostra posizione, continuiamo su questa strada. 13 gol in 20 partite è qualcosa di unico, non me lo sarei mai aspettato. Mancano ancora 18 partite, il turno d'andata è chiuso, si riparte da 0, ora c'è solo da guadagnare. Io al Psg? Pazzia.​

Ruolo? L'anno scorso ho giocato quasi sempre da seconda punta, quest'anno abbiamo cambiato con Simeone un po' più avanti e Nainggolan indietro. Più vicino sono alla porta più sono contento. Dopo che è arrivato Pavoletti sono cresciuto tanto sul colpo di testa, ho imparato tanto da lui. Cerco sempre di aggiungere qualcosina, di migliorare passo dopo passo. Fisicamente mi sono irrobustito, mangio tanto.

Brescia? C'è stato un miglioramento. Era scontato che arrivasse il periodo negativo. A Udine pensavamo fosse fattibile, ma alla fine non è stato così. Contro la Lazio è stata una partita particolare, potevamo vincere 3-0, contro Juve e Milan ci siamo portati dietro quella partita. Se siamo sesti però c'è un motivo, se abbiamo fatto un'annata straordinaria al ritorno dobbiamo fare ancora meglio.

Arrivo a Cagliari? È stato un bell'impatto, quando ho sentito di Conti ho fatto fatica a crederci, perché ormai le bandiere non ci sono più.​ Conti mi ha aiutato tanto, mi ha colpito il momento durate il Conti Day. Ho girato tanto, sono partito dal Brasile, poi Palermo, Uruguay, poi ancora Brasile al Santos, di nuovo Portogallo e infine a casa.​

L'obiettivo? Fare bene qua, faccio fatica a credere che mi vogliono grandi club, mi fa piacere. Pjaca? Ha fatto bene, è stato fermato purtroppo dagli infortuni. Ci darà qualcosa, non ci sono dubbi.​ Neymar e Coutinho? Coutinho l'ho sentito un mese fa. Abbiamo legato molto perché abbiamo fatto le giovanili assieme. Brasile? Mi manca, mi manca la famiglia e la mia terra. I miei figli si trovano bene qui.​

Europa? Abbiamo una grande opportunità, sarebbe da stupidi non approfittarne. Abbiamo fatto un grand campionato. La squadra è stata fatta per fare un anno di Centenario sereno. Ci crediamo, ce la vogliamo giocare. Mio figlio è impazzito per il Brasile. Vuole andare sempre lì.​ Il numero 10? È stato di Zola, grande giocatore, l'ho conosciuto ed è una persona stupenda.​ L'arrivo di Nainggolan? Alza il livello anche senza toccare il pallone. Sia negli allenamenti che in partita. Ha avuto un grande impatto sin da subito.​

Io sto bene qua, faccio fatica ad immaginarmi nella Nazionale Brasiliana. Sarebbe pazzesco riuscire ad essere in Nazionale in una squadra come il Cagliari. 13 gol qui hanno un peso diverso se fatti in un top club.

Rapporto con la Primavera? Cerco di aiutarli, se posso dare una mano sono felice. Anche loro ci aiutano. Sono contento per loro, stanno facendo molto bene, sono dei bravi ragazzi. Quando mi allenavo con i più grandi, da giovane, e vedevo che mi guardavano, ero contento. Per loro essere considerati fa la differenza.​

Quando mi allenavo con i più grandi, da giovane, e vedevo che mi guardavano, ero contento. Per loro essere considerati fa la differenza. Farias? Ci sentiamo quasi ogni giorni, si è creata una bella amicizia. Siamo molto diversi per carattere, forse quello è uno dei motivi per cui abbiamo legato così tanto.​