Joao Pedro: “Una bella classifica, felici per i tifosi”

“A Torino per fare bene”

pubblicato il 20/10/2019 in Interviste da La Redazione
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La Redazione
2019

Joao Pedro, intervenuto come ospite della trasmissione televisiva “Videolina Sport”, ha parlato di diversi argomenti riguardanti i rossoblù, cominciando dall'analisi della vittoriosa partita odierna contro la Spal.

Ecco le sue parole, riportate dal sito ufficiale del Cagliari:

Siamo stati pratici, abbiamo avuto meno possesso palla rispetto ai nostri avversari però quando abbiamo avuto il pallone tra i piedi ci siamo resi più pericolosi. Sapevamo di poter far valere la nostra qualità tecnica, abbiamo concesso poco e corso qualche rischio soltanto sui calci piazzati. Si è vista una squadra in fiducia, che conosce la sua forza, sa cosa vuole e come ottenerlo. Abbiamo interpretato bene il modulo, il fatto che molti giocatori sappiano esprimersi in diversi ruoli e differenti posizioni del campo è un vantaggio.

Siamo quinti, è una bella situazione ma penso che abbiamo ancora del potenziale inespresso, basta guardare i nomi di chi oggi stava in panchina per capire la forza del nostro gruppo. Pensiamo come un blocco unico, al di là di chi va in campo la domenica. I risultati sono la diretta conseguenza di questa mentalità.

Nelle prime due partite casalinghe non abbiamo fatto benissimo, ma questo ci ha dato ancora più voglia di fare bene dinanzi al nostro pubblico. I buoni risultati in trasferta su campi difficili contribuiscono a migliorare l'autostima e la considerazione degli avversari. Ci sono più pressioni, allo stesso  tempo è una responsabilità piacevole e siamo felici per i tifosi che anche oggi ci hanno dato una grossa mano: è bello vederli festeggiare.

Il Torino? Domenica giochiamo un'altra partita importante, sul campo di una squadra forte, abituata a lottare per alti traguardi, al di là della sconfitta di oggi. Noi sappiamo di poter fare bene, interpreteremo la partita come al solito, non importa se giochiamo in casa o in trasferta.

I ricordi a Cagliari? Sono a Cagliari da sei anni, se dicessi che mi sento una bandiera rischierei di passare da presuntuoso. Però ho giocato oltre 150 partite, segnato 40 gol, numeri che mi rendono orgoglioso e non avrei mai pensato di realizzare. Il gol indimenticabile? Di sicuro quello al Milan alla Sardegna Arena; anche se un giorno dovessi fare gol in una finale Mondiale, le emozioni provate segnando dopo tre minuti nella partita del rientro davanti ai miei tifosi resteranno uniche".