Cagliari, il pagellone del girone d’andata

I nostri voti per questa prima metà di stagione

pubblicato il 31/12/2015 in Il Borsino Rossoblù da Marco Castoni
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Marco Castoni
2015

Tanti voti più che sufficienti per una squadra che dopo la retrocessione dello scorso campionato, ha saputo risollevarsi grazie ad una rosa ed un allenatore che vogliono lasciare poco spazio alle squadre avversarie.

Storari 7,5 – È la roccia della squadra a cui affidarsi nei momenti di difficoltà perché oltre la classe e l’efficacia che sfodera tra i pali, garantisce un carisma e una leadership dall’alto della sua esperienza. Indiscutibili anche i benefici della sua presenza nella crescita del giovane Cragno.

Cragno s.v. – Le uniche volte in cui è stato impiegato ha dimostrato di esser maturato soprattutto in termini di personalità e sicurezza. Un anno di crescita che tornerà inevitabilmente utile nelle stagioni che verranno.

Colombo s.v. – Importante tassello all’interno dello spogliatoio, senza dubbio anche lui fautore della crescita di Cragno.

Ceppitelli 7,5 – Nonostante gli innesti di Salamon e Krajnc e la presenza di Capuano, si è ripreso con forza e determinazione una maglia da titolare. Uno degli interpreti a cui difficilmente si può rinunciare ed un punto fermo anche per la prossima stagione.

Salamon 7 – Cagliari sembra la piazza destinata dopo anni di peregrinare, a sancire la consacrazione di questo spilungone polacco, che ha mostrato di possedere tutti i mezzi per fare un campionato da protagonista.

Capuano 7,5 – Il miglior difensore di inizio stagione, ha sfoderato grandi prestazioni anche quando impiegato da terzino sinistro. Attualmente out per infortunio, sarà fortemente prezioso per il proseguo della stagione.

Krajnc 7 – Un talento indiscutibile che, insieme ai compagni garantisce una retroguardia nettamente migliore di alcune che calcano i campi di A. Ultimamente è rimasto fuori dalle rotazioni, la squalifica di Ceppitelli può dargli la chance di ricordare a tutti quanto può essere prezioso.

Benedetti s.v. – Professionista silenzioso e certosino, è stato premiato con la fascia di capitano nella sfida di Coppa a San Siro. Potrebbe partire al fine di giocare con continuità.

Pisacane 7,5 – Se Rastelli ha insistito tanto per portarlo nell’isola un motivo doveva pur esserci. In realtà di motivi ve ne sono molteplici: grinta, cuore, personalità, duttilità e persino la tecnica migliora di partita in partita.

Murru 6,5 – È senza dubbio il giocatore più discusso della rosa, talento puro o sopravalutato? La verità sta nel mezzo, con la consapevolezza che scrollandosi di dosso evidenti pesi psicologici può fare il tanto agognato salto di qualità.

Barreca 6,5 – Il giovane prodotto del vivaio granata ha tutti i mezzi per fare bene come dimostrato nelle occasioni in cui è stato impiegato da mister Rastelli. Rimarrà in rossoblù anche nella seconda parte di stagione o verrà girato in un'altra squadra di B per maturare maggior esperienza?

Balzano 7 – Da solo una stagione tra le fila rossoblù, ma già con merito uno dei giocatori preferiti dai tifosi. Instancabile motorino, capace di giocare in entrambe le fasce, è stato vittima di un infortunio che ne ha limitato l’utilizzo, ma il terzino portato da Zeman quando impiegato è sempre una garanzia.

Tello 7 – Approdato in Sardegna negli ultimi scampoli del mercato, si è ritagliato un ruolo importante nelle mediana rossoblù, garantendo dinamismo e tecnica. Il futuro è tutto nelle sue mani.

Fossati 7 – Da riserva di lusso del compagno Di Gennaro a reale equilibratore delle trame rossoblù. Si è fatto trovare immediatamente pronto quando chiamato in causa, dimostrando che la panchina sarebbe stata una collocazione decisamente poco adatta.

Dessena 7,5 – Ha incarnato sin dal primo match stagionale, da buon capitano lo spirito che tutto i compagni avrebbero dovuto seguire per riagguantare la A. Uno degli infortuni più brutti mai visti, lo ha costretto ad abbandonare la lotta verso la promozione, nella certezza di ritornare nel palcoscenico che lui e Cagliari meritano.

Barella 7 – Rimane un mistero lo scarso utilizzo del giovane prodotto del vivaio rossoblù, in virtù delle indiscutibili doti che dimostra ogni qualvolta viene chiamato in causa. Quando scende in campo dimostra di avere almeno una decina di anni in più sulla carta d’identità.

Munari 6 – Sta svolgendo senza infamia e senza lode, il compito per cui è sbarcato in rossoblù, ovvero garantire affidabilità ed esperienza in una mediana che rimasta orfana di Dessena ha bisogno come il pane del suo appporto.

Deiola 7 – Gli esordi stagionali sono da stropicciarsi gli occhi e lasciano intravvedere doti importanti. Dovrà riprendersi maggiore spazio in una rosa che può garantirgli tranquillità e tempo per crescere.

Colombatto s.v. – La primavera va a gonfie vele e non è un mistero se in campo ci sono giocatori come lui. Un sicuro investimento per il futuro.

Di Gennaro 7 – Le trame del gioco rossoblù passano quasi tutte dal suo piede mancino educato e preciso. Può ed ha tutti i mezzi per fare quel salto di qualità che era lecito attendersi nel corso della sua carriera.

Joao Pedro 7 – I mezzi tecnici non si discutono, ma alzi la mano chi è capace di assegnare un ruolo definito al brasiliano. Da seconda punta sembra immarcabile, ma anche quando agisce dietro le punte sa abbinare assist, inserimenti e tiro da fuori. Per diventare davvero grande dovrà limitare le sue solite pause.

Giannetti 7,5 – Nelle gerarchie è colui designato di uscire dalla panchina e dare il proprio apporto. 6 reti in metà campionato sono un bottino preziosissimo.

Farias 7,5 – Indiscutibilmente il giocatore che sta dando il miglior apporto nel reparto offensivo, dimostrando di esser in serie B solo di passaggio.  Con un gioco sempre più definito, nel girone di ritorno è destinato a salire ulteriormente di livello.

Sau 7 – Gli infortuni oramai lo perseguitano e sono una costante di questi ultimi anni in rossoblù. Quando sta bene è una sentenza, un lusso da tenersi stretto comunque.

Cerri 6 – I mezzi ci sono, così come la determinazione, anche se spesso tutto ciò non si traduce in prestazioni sufficienti. Generoso e votato al lavoro per i compagni dovrà aspettare il proprio momento con pazienza.

Melchiorri 7 – Non è un bomber capace di buttar dentro ogni pallone che tocca, ma è un giocatore assai prezioso, il cui lavoro è spesso oscuro, poco appariscente all’insegna del sacrificio e dell’altruismo. La squalifica dopo i fattacci di Salerno lo riporterà più affamato che mai.

Rastelli 8 – Voluto fortemente dalla dirigenza, è il vero valore aggiunto della squadra rossoblù. Ha saputo unire e amalgamare un gruppo che ha dimenticato in fretta una retrocessione dolorosa, che avrebbe potuto mietere conseguenze anche in questa stagione. Al netto di una rosa che non ha rivali, è riuscito a coinvolgere ogni singolo giocatore venendo ripagato da uno spirito di gruppo e uno spogliatoio mai così compatto.