Notte fonda: le pagelle rossoblù

I nostri giudizi sul Cagliari, sconfitto al Dall'Ara dal Bologna

pubblicato il 01/11/2021 in Il Borsino Rossoblù da Marco Zucca
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Marco Zucca
2021

Cragno: 5.5. Battuto da De Silvestri, compie in seguito un grande intervento su Arnautovic. Salvato dal palo colpito da Sansone, all’ultimo respiro cade ancora sotto il colpo di Arnautovic.

Zappa: 5. Accompagna un contropiede ma conclude col sinistro, male. Da lui si attendono palloni giocabili, senza troppa fortuna (Dall’85’ Pereiro: s.v.).

Godin: 6. Non sbaglia nulla. Peccato che la sua abnegazione non serva a tanto. L’azione del gol di Arnautovic non inficia la sua positiva valutazione.

Carboni: 6. In occasione del vantaggio del Bologna, si fa beffare dal velo di Arnautovic che col movimento fa terminare la palla a De Silvestri. Per il resto non soffre e mostra gli artigli. Inspegabile la sua sostituzione (Dal 69’ Caceres: 2. Preferisce litigare che terminare l’arrembaggio alla ricerca del pareggio. Decisamente un cattivo esempio).

Lykogiannis: 5. Commette un grave errore non seguendo De Silvestri che si invola e batte Cragno. Sfiora il pareggio ma Skorupski è prodigioso.

Nandez: 5.5. Quando punta il diretto marcatore crea problemi. Purtroppo rimane confuso dai continui cambi di posizione. Perde un brutto pallone servendo Sansone che colpisce il palo.

Strootman: 4. Non pervenuto (Dal 59’ Bellanova: 6. Offre maggiore dinamicità e mostra un bel controllo palla. Sansone in occasione del raddoppio bolognese lo sorprende, ma ormai la squadra aveva mollato).

Marin: 5. Ritarda troppo l’impostazione. Sul finale ci prova dalla distanza, ma il tiro termina alto.

Deiola: 5. A volte fatica ad accompagnare al meglio l’azione, salvo quando di testa serve un bel pallone al centro per Zappa. Non cambia mai ritmo (Dal 69’ Farias: s.v.).

Joao Pedro: 4. Si mette in mostra solo per le proteste che gli costano un giallo. Indisponente la sua sufficienza.

Pavoletti: 5. Pecca nei fondamentali. A sua discolpa il fatto di non avere palloni giocabili.

All. Mazzarri: 5. Prepara una partita difensiva, anche troppo; la squadra (oggi quella "titolare") non risponde ai suoi dettami e capitola per l’ennesima volta. La sensazione è che non sappia che pesci prendere.