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Il pagellone del girone d'andata: il centrocampo

Analizziamo il rendimento della rosa rossoblù nel girone d’andata

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Al giro di boa stagionale, è tempo di valutazioni in casa Cagliari. Ecco quelle inerenti il reparto mediano:

Faragó: 6. Classificato abbastanza inspiegabilmente ad inizio stagione come vice Srna, sul campo ha smentito tale tesi nonostante un impegno innegabile. Un suo pronto ritorno ad un ruolo consono e in grado di valorizzarne doti indubbie, si identifica come un compito a cui Maran, aiutato dal mercato, non può sottrarsi.

Cigarini: 5.5. Chiamato saltuariamente in causa al fine di colmare le carenze dell’omologo croato, ha offerto prestazioni caratterizzate da buoni spunti e pause incomprensibili.

Ionita: 6. Il moldavo ha restituito in rendimento costante e di sicuro affidamento. Niente di trascendentale, ma comunque in grado di innalzarlo al ruolo di titolare.

Bradaric: 5.5. Da un vice-campione del mondo era lecito attendersi un apporto differente e in grado di guidare con credibilità la manovra rossoblù. Nel nuovo anno, Bradaric dovrà obbligatoriamente innalzare il proprio rendimento, giustificando così l’investimento effettuato in estate dalla dirigenza.

Padoin: 6.5. L’ex bianconero è un mediano che per necessità viene impiegato nel ruolo di terzino sinistro. Un compito svolto con professionalità e abnegazione, non maschera i limiti di un interprete eccessivamente sacrificato.

Barella: 7.5. Il talento sardo continua a crescere esponenzialmente, provando a trascinare con sé il resto della squadra. Responsabilità eccessive, vissute spesso con nervosismo e frustrazione.

Castro: 6.5. Il suo impiego sulla trequarti si identificava come la mossa in grado di far svoltare la stagione rossoblù. Il grave infortunio e la conseguente rinuncia forzata alle sue doti, hanno riportato la squadra isolana sui soliti binari.

Dessena: 6. Riveste un ruolo sempre più marginale, interpretato con voglia di rivalsa e senso di appartenenza.

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