Domingo-Riva, il tridente top, le vittorie di Allegri e gli ultimi ko: i precedenti tra Lazio e Cagliari

I precedenti tra biancocelesti e rossoblù in terra romana

pubblicato il 22/07/2020 in I Precedenti da Marco Zucca
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Marco Zucca
Foto: ANSA.it

35^ giornata di campionato che vedrà il Cagliari far visita alla Lazio. Sono 36 i precedenti tra biancocelesti e rossoblù tra Serie A e B in terra romana. Ben 24 le vittorie dei laziali, 5 i pareggi e 7 i successi dei sardi. 67 i gol segnati dalla Lazio, 33 dal Cagliari.

Il primo scontro tra le due compagini risale alla stagione ‘62/63, in Serie B. I padroni di casa vinsero 2-1: vantaggio dei sardi con Torriglia e uno-due firmato da Moschino e Morrone per la rimonta.

Prima in massima serie, invece, nel ‘64/65: ancora successo dei biancocelesti per 1-0, grazie al gol di Petris quasi allo scadere.

La vittoria del Cagliari, dopo un’altra sconfitta (3-1), giunse nel ‘66/67: 0-1, con rete di Nenè.

Nell’anno dello Scudetto i sardi fecero bottino pieno all’Olimpico (0-2, Domenghini e Riva), ripetendosi il campionato successivo col punteggio di 4-2 (doppietta di Domenghini, Riva e Gori; gol laziali di Legnaro e Chinaglia).

Per quattro stagioni consecutive, fino a quella della retrocessione rossoblù, furono i padroni di casa a fare bottino pieno: proprio nel ‘75/76 il passivo maggiore, 3-0 (Garlaschelli, Chinaglia e D’Amico).

Le due squadre si incontrarono di nuovo nell’ottobre 1979: fu pari, 1-1 (Giordano e Marchetti), così come al ritorno in A con Ranieri al timone (Sosa su rigore e Pepe Herrera).

Nel febbraio 1993 i cagliaritani violarono l’Olimpico con il risultato di 2-1, in virtù delle reti di Cappioli e Firicano; inutile il momentaneo vantaggio di Fuser. Dopodiché seguirono due sonore sconfitte, entrambe per 4-0, intervallate da un pareggio a reti inviolate. Il millennio si chiuse con l’ennesimo successo laziale: 2-1 (Veron, rigore di Simone Inzaghi e O’Neill).

Il Cagliari, trascinato dal tridente delle meraviglie nel 2004/2005, ottenne la vittoria: 3-2 il punteggio finale (Langella, Esposito e Zola; Pandev e Oddo).

Le stagioni seguenti due pari, il primo 1-1 (Di Canio e Gobbi), il secondo 0-0.

Con Allegri in panchina venne sbancato il terreno laziale per due volte: 4-1 (doppietta di Jeda, rigore di Acquafresca e Matri, con Marchetti che parò due rigori; per i biancocelesti vantaggio illusorio di Rocchi) e 1-0 (Matri).

Negli ultimi incontri sono giunte soltanto imposizioni dei padroni di casa: 2-1 nell’ottobre 2010 (Floccari e Mauri; Matri), 1-0 nel marzo 2012 (Diakitè quasi allo scadere), 2-1 nel gennaio 2013 (sbloccò la gara Sau, poi negli ultimi dieci minuti arrivarono i gol della Lazio con Konko e Candreva su rigore).

Nell’ottobre 2013 un secco 2-0, con Klose e ancora Candreva su rigore.

Nel 2014/15 fa i ragazzi di Zeman caddero col punteggio di 4-2. Sbloccò la gara Mauri, poi Klose siglò una doppietta. Le distanze furono accorciate in virtù dell’autorete di Braafheid e del gol di Joao Pedro. Al 92’, però, Ederson chiuse i conti.

Nel 2016/17 4-1 laziale: in gol Keita, Immobile (doppietta, un rigore) e Felipe Anderson; ad alleviare i dolori dei rossoblù ci pensò Wallace con un autogol.

Due campionati fa l’esordio del giovane Crosta tra i pali rossoblù coincise con l’ennesima rotonda imposizione della Lazio: 3-0, con ancora Immobile (due reti) e Bastos.

Nessuna storia anche la scorsa stagione: 3-1 biancoceleste con Milinkovic-Savic, Acerbi e Lulic. A rendere meno amaro il risultato Joao Pedro su rigore a tempo ormai scaduto.