Poche armi ma di valore: ecco il Perugia di Bisoli

Andiamo a conoscere il prossimo avversario della squadra rossoblù

pubblicato il 27/10/2015 in Gli Avversari da Marco Castoni
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Marco Castoni

Il Perugia si prepara ad ospitare la corazzata rossoblù dopo l’importante vittoria nel derby umbro contro la Ternana; un successo che mancava da ben quarantotto giorni e sette partite. Un’affermazione scaturita grazie e sopratutto ad una prestazione coriacea, di cuore e sostanza, in cui i biancorossi hanno saputo sfruttare l’unico episodio a disposizione, giustiziando i rossoverdi di Breda dagli undici metri grazie alla rete di Matteo Ardemagni.

L’ex giocatore ed allenatore rossoblù Bisoli ha a disposizione una squadra con grossi problemi in fase di rifinitura oltre a limiti tecnici notevoli, così come una rosa assai risicata che possa far pensare ad obiettivi diversi da una tranquilla salvezza. Nonostante ciò la squadra umbra fa della solidità difensiva la propria arma principale, infatti non sarà facile vincere a Perugia, visto che i padroni di casa al momento, nonostante l'andamento alquanto discontinuo, hanno subito solo 5 reti in 9 giornate.

Bisoli con tutta probabilità schiererà un 4-2-3-1 piuttosto coperto, con le ali chiamate a svolgere un grande lavoro in entrambe le fasi. La porta del grifone è difesa da Antonio Rosati titolare indiscusso, mentre il resto del pacchetto arretrato vede cinque giocatori contendersi quattro maglie. Con Volta sicuro di un posto al centro della difesa e al suo fianco uno tra Belmonte e Rossi, a sinistra verrà impiegato il giovane ghanese Alhassan, con Del Prete sulla destra.

In mediana, dove spicca l’assenza per squalifica di Davide Lanzafame, fin’ora sempre impiegato da Bisoli, verrà schierato il trio Della Rocca, Spinazzola e Rizzo, che avrà il compito principale di interrompere il gioco avversario, non disdegnando la fase propositiva atta ad innescare i propri attaccanti.

Nel reparto avanzato il solo sicuro di una maglia da titolare è Ardemagni: l’attaccante lombardo incarna perfettamente ciò che Bisoli vuole dalla propria punta: suda, lotta, si fa valere, fa salire la squadra quando serve ed è lì pronto a sfruttare ogni occasione. Al suo fianco regna l’incertezza, tanti interpreti nel ruolo di ala, ma nessuno che per il momento abbia dato l’impressione di poter fare la differenza. Parigini, Fabinho, Zapata e Drolè di fatto si giocano due maglie, mentre Di Carmine è il sostituto naturale del titolare Ardemagni.

Il Cagliari fuori casa non esprime un grande gioco, infatti nelle 4 partite disputate ha vinto solo una volta, con un pareggio e 2 sconfitte consecutive maturate contro Pescara e Novara; è arrivato il momento di invertire tale trend contro un avversario che si annuncia tutt’altro che facile.