Il Verona: quando l'esperienza non fa rima con risultati

Gli uomini di Mandorlini non offrono il gioco spumeggiante della scorsa stagione

pubblicato il 28/02/2015 in Gli Avversari da Massimo Collu
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Massimo Collu

Come ogni settimana è tempo di conoscere chi andremo ad affrontare in giornata: stavolta è il turno dell'Hellas Verona di mister Mandorlini e dell'ex Agostini.

I gialloblù speravano di ripetere l'exploit della precedente annata, quando furono dei seri pretendenti alla qualificazione in Europa League.

La tattica veronese è molto difensiva, a tratti quasi catenacciara, poiché dalla partenza di Iturbe, la società non è riuscita a trovare un sostituto adeguato, lasciando il compito di fare gol al sempreverde Luca Toni.

Il 4-3-3 di Mandorlini, prevede una difesa in linea, composta dal portiere Benussi (sostituto dell'incerto Rafael), dai centrali Marquez e Moras, discreti sul piano fisico ma molto lenti e fallosi. Il quartetto è completato dai terzini Pisano e Agostini.

Il messicano Marquez, doveva essere l'uomo in più della squadra, con la sua esperienza e sagacia tattica, ma al momento ha notevolmente deluso, risultando in più occasioni l'anello debole della squadra.

In mediana niente fronzoli: Obbadi e Hallfdedsson garantiscono muscoli e concretezza, mentre Tachtsidis è il solo che ha una certa libertà d'inventare.

Sarà dunque lui l'uomo di riferimento per quanto concerne lo sviluppo del gioco scaligero. Sinora, il greco è stato onnipresente in campionato, saltando solo una partita e risultando imprescindibile, con una percentuale di passaggi a segno dell'ottanta per cento.

Il trio d'attacco sarà formato da Juanito Gomez, Jankovic e Toni.
Se i primi due non possono vantarsi per la propria media gol (una sola rete a testa), il discorso cambia quando si parla del bomber Toni: nove gol per lui sinora e unico riferimento offensivo per un gioco fatto di palle alte e spizzate per favorire l'inserimento dei compagni.

È proprio al campione del mondo di Pavullo che si aggrappa la squadra per raggiungere quella che sta diventando una salvezza più difficile del previsto.
Sarà importante marcarlo duramente con particolare concentrazione sul gioco aereo per evitare patemi difensivi.