Baroni: "A Cagliari sarà tosta"

"Diremo la nostra"

pubblicato il 19/04/2019 in Gli Avversari da A.C.
Condividi su:
A.C.
2019

Marco Baroni ha parlato ai microfoni ufficiali del club ciociaro, presentando la sfida in programma sabato alla Sardegna Arena contro il Cagliari di Maran.

Ecco le sue parole:

“E’ possibile un rientro di Zampano con Paganini interno, voglio valutare questa situazione. La squadra sta bene, abbiamo fatto delle bun sedute, ci siamo preparati, sappiamo che andiamo ad affrontare una partita tosta contro una squadra che in casa si fa valere e poi loro hanno questo obiettivo di raggiungere i punti che servono. Non ha importanza quello che faranno loro,l’importante è quello che dovremo fare noi.

E’ impensabile per me giocare senza due attaccanti, possono essere due prime punte o una prima punta e una seconda punta però dobbiamo giocare. Non dobbiamo pensare di fare solamente una partita difensiva ma dovremo attaccare, specialmente quando vai a giocare in campi così caldi.

Il Cagliari è una squadra a cui devi limitare i rifornimenti perché mettono molti palloni in area dai terzini e dalle mezze ali, principalmente sono molto bravi a creare densità in area. La chiave della gara sarà all’interno di questo aspetto, arginare i cross sarà un fattore a cui dovremo stare molto attenti, portare molta aggressività esterna e cercare di ridurre al minimo le soluzioni che loro sono bravissimi a sfruttare.

Valorizzare giocatori di proprietà? Non ho avuto nessuna richiesta che vada verso questa direzione, per noi in questo momento conta solo fare più punti possibili, mettere in campo la miglior formazione con l’intento di prendere i punti. La mia attenzione è rivolta a chi sta bene, a chi ha dentro di seé quelle motivazioni per fare una partita importante. Siamo in Serie A, non dobbiamo regalare nulla, dobbiamo giocare le ultime sei partite con il piglio di chi non molla di un millimetro. Il nostro futuro è sabato, sono queste sei gare. Bardi? Quando sono arrivato il giocatore era infortunato, ora si sta allenando bene. Il mio pensiero non è rivolto a questo e non ho avuto indicazioni dalla società.

Futuro? In questo momento non dobbiamo dare nessun giudizio, andrà in campo chi merita, chi si allena bene, chi ha anche la testa per affrontare la pressione, questa situazione in cui siamo dentro fin dall’inizio. Non cambia niente, in questo momento servono giocatori pronti, secondo me non si può fare una valutazione su giocatore in prestito/di proprietà. La squadra è viva, ci crede, non vedo abbassamenti di tensione. Io sono il primo a non volerlo, già la gare sono difficili e se noi pensiamo al futuro commettiamo un errore micidiale.

Paganini? Luca potrebbe essere il suo ruolo, un’evoluzione anche importante, Serve anche che le mezze ali abbiano gamba, sappiano aprire il campo, buttarsi dentro. E’ un giocatore che se posso avvicinarlo alla porta ben venga. Sto valutando perché veniamo da una settimana con tre partite, sto valutando alcune situazioni dal punto di vista fisico. Chi sta bene e mi da garanzie va in campo.

Problemi nella gestione della fasi? Intanto dobbiamo pensare che in campo c’è anche l’avversario, Contro l’Inter sapevo che sarebbe stato difficile, secondo me abbiamo fatto un’ottima fase di non possesso, hanno tirato 4 volte in porta. Ci è mancata un po’ di gestione perché loro portavano molta pressione. Il primo tempo dovevamo fare un po’ meglio ma nella partita cambiano anche alcune condizioni, sicuramente avere maggiore presenza nell’equilibrio della gara è uno dei fattori su cui stiamo lavorando. A volte sta anche un po’ nelle caratteristiche della squadra, perché l’avversario si è abbassato un pochettino, ha trovato le condizioni per pareggiare e magari rimettere in piedi una partita che sembrava chiusa. A Cagliari dovremo fare una partita di grande attenzione dal primo al novantacinquesimo. E’ una squadra che ha quasi due volti, in casa ha messo in difficoltà chiunque proprio per questa grande presenza di aggressività, fisicità. Insomma, una partita intensa che dovremo saper reggere.

4-4-2? C’erano degli interpreti che ce lo permettevano. Devo dire che nella fase di non possesso siamo sempre a 4, io chiedo ai quinti di essere aggressivi in avanti. Questa partita sarà un pochino più difficile vederlo per i giocatori che abbiamo a disposizione”.