In metamorfosi: ecco il Verona anti Cagliari

Scaligeri in campo con il 4-4-2

pubblicato il 04/11/2017 in Gli Avversari da Andrea Matacena
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Andrea Matacena
2017

I festeggiamenti in piazza Brà ormai sono un lontano ricordo. Ora bisogna lottare per mantenere la categoria. A Verona sapevano bene che sarebbe stata una stagione difficile. Gli scaligeri, tornati in serie A a distanza di un anno dalla retrocessione, hanno incontrato qualche difficoltà in questo inizio di campionato.

Eppure il presidente Setti ha consegnato a Fabio Pecchia una squadra che gode di ottime individualità. E non ci riferiamo a capitan Pazzini, che da grande capitano ha scelto di scendere in B e di riportare i gialloblù nel massimo campionato. Ma ci sono giocatori, come Cerci, Caceres e Romulo che dovrebbero dare quel qualcosa in più. La salvezza passa anche da loro, non soltanto da Pazzini. E anche da Daniel Bessa che però sembra aver sofferto l'approccio con la A.

Al timone è rimasto Fabio Pecchia, che lo scorso anno ha centrato l'obbiettivo richiesto dalla società. Ma questo non è bastato per entrare nel cuore dei tifosi veronesi che forse si aspettavano di vincere (o stravincere) il campionato di B. Peccato che c'era una certa Spal che ha dato spettacolo. Ma questa è un'altra storia.

L'inizio difficile ha portato Pecchia a fare degli accorgimenti tattici. A partire dal modulo, non più il 4-3-3 ma un 4-4-2 che garantisce maggiore solidità. La metamorfosi è avvenuta da poco, esattamente nel posticipo con l'Inter di lunedì, dove il Verona è stato battuto al Bentegodi ma avrebbe meritato qualcosa in più.

Il 4-4-2 sembra il modulo che fa al caso del Verona, con la coppia di registi formata dal duo Fossati-Bessa e permette a Romulo di giocare più avanzato e spingere maggiormente sulla destra. Il punto debole è la difesa, che soffre per vie centrali. Heurtaux e Caracciolo devono ancora migliorare. Ma il problema principale sta nel fatto che il Verona non ha in rosa altri centrali di ruolo. Non a caso Pecchia è stato costretto ad adattare più volte Souprayen, ma non è stata una soluzione convincente.

La sfida con il Cagliari vale tanto per il Verona e forse può essere già una partita decisiva. Se vince aggancerebbe il Cagliari e si allontanerebbe dalla zona retrocessione. Se perde il Cagliari scappa, e gli scaligeri sprofonderebbero nel tunnel che porta alla B.

Per quanto riguarda la formazione di domenica, gioca Nicolas in porta, con Heurtaux e Caracciolo al centro dalla difesa e con Caceres (recuperato) e Fares sulle fasce. In mediana Bessa sarà affiancato dall'ex Fossati mentre gli esterni di centrocampo dovrebbero essere Romulo e Verde. In attacco Pazzini sembra favorito su Kean, mentre Cerci è sicuro del posto.