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Verso il Napoli, Mazzarri: "Dobbiamo fare il possibile e l’impossibile per fare punti"

"Basta cali di concentrazione"

La Redazione
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Il mister del Cagliari Walter Mazzarri ha parlato questa mattina in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Napoli, gara che si preannuncia molto complicata ma che sarà fondamentale per il cammino dei sardi in campionato.

Prima di iniziare, il punto sull’infermeria: Ceter e Nandez stanno facendo lavori personalizzati e i tempi di recupero sono ancora da valutare; Rog, Strootman e Walukiewicz hanno una tabella di lavori individuali ad Asseminello; Carboni, Lykogiannis, Lovato, Marin e Pavoletti stanno lavorando parzialmente con la squadra.

Ecco le dichiarazioni del tecnico rossoblu:

“Conosciamo il valore del Napoli, abbiamo visto cosa sono stati capaci di fare contro il Barcellona, noi però dobbiamo pensare a noi stessi e, se facciamo quello che sappiamo fare, possiamo mettere in difficoltà anche le grandi squadre, come abbiamo visto contro l’Atalanta. Sono ancora un po’ arrabbiato per come abbiamo gestito la gara di Empoli.

Questa settimana abbiamo recuperato diversi giocatori, ormai si gioca in 16, non possiamo buttare una gara per un paio di minuti di calo. Abbiamo fatto passi avanti ma spesso ci capita di fare grandi gare e poi buttare via tutto per delle distrazioni. Mi aspetto concentrazione e determinazione, anche contro le grandi. Se poi il Napoli è più forte lo dimostrerà sul campo.

Bisogna essere bravi e veementi nella fase passiva, perché se il Napoli lo lasci giocare con la palla ti fa girare la testa, hanno recuperato Mertens e Koulibaly e altri, ai ragazzi ho già detto quello che mi aspetto e vedremo se faranno ciò che ho chiesto.

I tifosi? Sono eccezionali e lo sono stati in passato, ci serve il massimo della spinta, abbiamo bisogno di loro per tutta la partita fino alla fine. Spalletti? Quando alleni due squadre rivali può capitare che ci siano momenti di tensione ma ci conosciamo da quando abbiamo fatto il corso di seconda categoria, ci stimiamo e abbiamo un ottimo rapporto. Ognuno cercherà di battere l’altro.

Ieri le nostre dirette concorrenti hanno fatto bene ma non guardo gli altri, mi concentro sempre più su di noi e cerchiamo di fare il massimo. Dobbiamo cercare di fare il possibile e l’impossibile per fare punti. Ancora mi fa arrabbiare la gara di Empoli, perché abbiamo fatto una grande partita e l’avremmo dovuta e potuta vincere, invece abbiamo rischiato anche di prendere il secondo gol. Le situazioni che hanno portato a perdere punti per strada, con Fiorentina, Salernitana, Venezia, non voglio più che si ripetano, perché ci sono sempre meno partite a disposizione.

Le gare ormai si giocano il 15/16, ormai è evidente che i cambi possano cambiare la partita. Per me sono tutti titolari, domani cercherò di mettere chi mi darà più garanzie, ma ho bisogno che siano tutti pronti e si sentano tutti titolari, perché chi entra deve fare meglio di chi sostituisce.

Lovato è un giocatore importante ma anche senza di lui abbiamo fatto delle buone gare, devo capire chi può sostituirlo al meglio ma abbiamo visto che tanti ragazzi stanno facendo bene.

Chi ha parzialmente lavorato in gruppo ieri, oggi proverà a fare l'intero allenamento, io comunque cerco di mettere in campo chi sta meglio e chi mi dà più garanzie. I cali? Non è una questione atletica, anche se ovviamente chi si può allenare poco è naturale che abbia meno tenuta. Io chiedo alla squadra di stare attenta per 95’ ma magari ci può essere anche qualche momento di ingenuità da parte dei più giovani, abbiamo ringiovanito la rosa e può capitare. Sta a me far capire loro che bisogna mantenere alta l’attenzione per lunghi periodi.

Se ho motivazioni particolari ad affrontare le mie ex? No, io penso solo al Cagliari, abbiamo avuto tante difficioltà all’inizio e adesso stiamo iniziando a fare qualcosa di simile al calcio che piace a me. Domani dopo la partita saluterò chi conosco dell’altra panchina, ma tutto questo viene in secondo piano.

Pereiro? Gli ho dato più spazio rispetto al passato ma può darsi che in passato giocasse di meno perché aveva altri giocatori davanti che davano ampie garanzie. Io ho cercato di stargli dietro anche dal punto di vista psicologico, gli ho dato fiducia e lui ci sta ripagando, speriamo dia continuità a ciò che stiamo facendo, noi e lui“. 

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