Di Francesco: "Contro il Toro voglio un Cagliari cattivo"

"In campo per fare una grande prestazione"

pubblicato il 17/10/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori
2020

Ci siamo: vigilia di Torino-Cagliari, quarta giornata di Serie A, in programma domani alle 15:00 all'Olimpico.

I rossoblu sono a caccia dei pimi tre punti della stagione, dopo il pari con il Sassuolo e i due ko contro Lazio e Atalanta. Va peggio per i granata, che sono ancora a 0 punti anche se con una gara in meno: Giampaolo (ex mister dei sardi) vuole scacciare una possibile crisi già in partenza e ci proverà da domenica. 

Una vittoria per gli isolani vorrebbe dire un passo in avanti per il percorso di crescita, un'altra frenata nvece indicherebbe che la strada è ancora molto lunga.

Il tecnico dei rossoblu Eusebio Di Francesco, dopo la rifinitura della squadra, si appresta a parlare ai media in videoconferenza alle 13.15 dalla sala stampa di Asseminello. Sarà collegata per il nostro giornale Alexandra Atzori.

Amici sportivi, buongiorno. Tra poco la diretta testuale della conferenza stampa di mister Di Francesco prima della partenza per Torino.

Ecco il mister, ecco le sue dichiarazioni:

"Ceppitelli non sarà convocato per un fastidio muscolare, ma in ogni caso si allena con noi da troppo poco e deve ancora continuare il suo percorso. Ma è rientrato a pieno e sono contento perchè si pone molto bene in allenamento. Ho visto una squadra che ha tanta voglia di fare bene e vuole andare a riprendersi un po' di terreno lasciato per strada.

Quando parlo di "terreno lasciato" intendo dire che non siamo mai stati continui e questo ci manca... anche in una situazione precaria come questa di Covid, dobbiamo migliorare sul profilo della continuità, in allenamento stiamo andando bene ma solo la gara ci darà risposte​.

La formazione di Bergamo non dovrebbe discostarsi molto dalle mie idee per domani, anche perchè ci sono cose che mi sono piaciute. Potrebbe esserci qualche cambio.

Simeone è un po' più avvantaggiato rispetto a Pavo, dal punto di vista fisico, c'è un ballottaggio e deciderò domani, ma al momento Simeone è un po' più in vantaggio. I sudamericani sono tornati un po' in ritardo ma stanno bene. Mi è dispiaciuto non poter lavorare con tutti, sarebbe stato importante, ma non è un alibi. Domani mi aspetto una gara importante dal punto di vista anche della cattiveria.

Il campionato non inizia domani, dobbiamo far tesoro della gare precedenti proprio perchè ci serve per migliorare, tenendo conto anche degli errori fatti.

Il Torino non è al livello di Atalanta e Lazio, è vero, quindi si potrebbe vedere qualcosa in più della nostra squadra... ovviamente ogni gara è a sè, vedremo chi ha fatto meglio finora.​Bradaric non è convocato perchè ha lavorato poco e ho avuto poco tempo per spiegargli le cose. Olive è indietro con la preparazione ma sta alzando pian piano il ritmo e lo aspetto... ci può dare una grossa mano. Il mercato dal punto di vista psicologico, è un bene sia finito. Così si può dare continuità e possiamo lavorare con tranquillità. I giovani devono lavorare, ne abbiamo inserito qualcuno, ovviamente hanno degli alti e bassi e devo essere bravo a sfruttare i loro momenti 'alti'.

E' importante l'equilibrio di squadra, quando parliamo di Ounas e Sottil insieme dobbiamo considerare a quanto sarebbe squilibrata la formazione. Ounas non è mai riuscito a lavorare bene a Napoli, spero di usarlo in corsa. Sottil ha fatto bene in Nazionale ma deve migliorare tanto. Non mi piace parlare di un ciclo di gare, penso gara per gara, ma mi auguro che da qui alla prossima sosta si inizi a portare punti e anche a migliorare in entrambe le fasi. Abbiamo fatto vedere qualche sprazzo di bel gioco e dobbiamo aumentare il minutaggio di bel gioco​. I ragazzi del Torino sono bravi ad essere corti e compatti, soffrono un po' l'ampiezza, ma come dico sempre dobbiamo pensare a noi e ai nostri difetti, poi a quelli degli altri​.

Joao? Sta bene, si è allenato con grande continuità, è cresciuto in condizione e convinzione ed è quello che ho visto meglio. Ho cambiato il modulo anche per lui, ma non è una cosa che mi pesa, e sono convinto che questa squadra può fare bene con questo modulo​. Nandez ha fatto nel 4-4-2 l'esterno, si adatta a fare tutto e ogni allenatore vorrebbe un giocatore come lui, poi è un giocatore che può liberarsi. Grandi squadre del passato hanno fatto la stessa cosa, con ottimi risultati".