Ounas: "Pronto a dare il massimo per il Cagliari"

"Ho detto subito sì"

pubblicato il 08/10/2020 in Conferenze Stampa da Michelangelo Corrias (inviato)
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Michelangelo Corrias (inviato)

Adam Ounas è diventato un calciatore del Cagliari nell'ultimo giorno di mercato, nella sera di lunedì 5 ottobre. A distanza di tre giorni si prepara a presentarsi davanti ai media con i colori rossoblu: la sua prima conferenza stampa è fissata per le 17:45 nella sala conferenze dela Sardegna Arena. L'ultimo acquisto della sessione estiva per far contento Di Francesco, che chiedeva a gran voce un altro esterno d'attacco. Il fantasista franco algerino sarà accompagnato dal ds Pierluigi Carta, che l'ha portato in Sardegna dal Napoli.

Il live testuale sarà garantito dal nostro inviato Michelangelo Corrias.

Amici sportivi, buon pomeriggio. Tra pochi minuti comincerà la conferenza stampa di Adam Ounas.

Carta

Abbiamo prelevato Ounas dal Napoli in prestito con la speranza di essere riscattato a fine anno. Lo seguiamo da più di un mese, il fatto di averlo preso al fotofinish testimonia che sia lui che il club volevano questo matrimonio. Il progetto vuole che i giocatori che prendiamo siano funzionali alla squadra e diventino patrimonio della società. L'obiettivo principale è quello di unire l'aspetto tecnico a quello patrimoniale, soprattutto per i giovani. Trattativa complicata, ma sarebbe arrivato anche se fosse arrivato Nainggolan. Il Napoli ci ha dato l'ok all'ultimo, grazie alla volontà di Adam, le difficoltà sono stante tante. Bilancio del mercato? Il bilancio è positivo, abbiamo una rosa numerosa. Esuberi? Abbiamo 31 giocatori, per cui ci può creare qualche difficoltà. Sono arrivati nomi importanti e siamo contenti.​ Nainggolan? Siamo molto dispiaciuti. Avevamo aspettative alte, eravamo convinti di chiudere. Alle 17 15 dell'ultimo giorno di mercato squilla il cellulare di Giulini e mi dice che è Zhang. Dopo un'ora di telefonata ritorna e l'ho visto deluso e amareggiato, sconsolato per non aver raggiunto l'obiettivo di riportare Nainggolan al Cagliari. Era troppo tardi, per cui abbiamo fatto prevalere la parte razionale e abbiamo preso Ounas. Vi posso assicurare che il presidente ha fatto di tutto per portarlo qui, come ha fatto con Godin. Aveva la vena del tifoso. È andata così, poi abbiamo preso Ounas che ha fatto di tutto per venire. Se non avessimo lasciato perdere per Nainggolan non avremo potuto finire per Ounas. Nainggolan a gennaio? Se ci sono i presupposti lo faremo. La volontà del ragazzo c'è sempre stata, la sensazione è stata che l'Inter non se ne volesse liberare. Se l'Inter abbasserà le pretese allora ci proveremo, altrimenti no. Non vogliamo fare il passo più lunga della gamba. Cessioni? Non abbiamo proposto un giocatore, ci siamo tenuti i pezzi pregiati, la rosa è folta e bisogna aspettare la finestra di gennaio. È stato un mercato strano.​ La rosa va completata, manca un terzino destro, lo sanno tutti. Con il mister abbiamo condiviso qualsiasi operazione. Non vogliamo tappabuchi, devono esserci i presupposti tecnici per portare un giocatore qui, dev'essere funzionale al Cagliari. C'è ancora il mercato svizzero e quello russo aperto, stiamo alla finestra per le uscite ma quelli sono mercati rigidi. Nainggolan non escludeva Ounas ripeto, ma il Napoli aveva complicato la trattativa. Brian Rodriguez è un obiettivo che ci siamo dati, è un bel giocatore.​ 

Ounas

Ho parlato col mister, sa che il mio posto preferito è sulla destra, ma posso fare anche il trequartista. Darò tutto per la squadra. Contatti col Cagliari già dall'anno scorso? La passata stagione c'erano altre squadre, mi cercava il Nizza e sono andato lì perché avevo già giocato in Francia. Ma ora volevo tornare qua per giocare in una squadra forte. Arrivo dal campionato francese, che è meno tattico della Serie A. Ho comunque imparato tanto, devo ancora crescere, come ogni anno.​ Mi piace saltare l'uomo, fare assit, gol, ma la cosa più importante è giocare con la squadra, perché così hai più opportunità di fare gol. Ora pensiamo a fare bene col Torino. Idolo? Cristiano Ronaldo, ho giocato contro di lui. Quando cresci però non hai idoli.​ Rog? L'ho sentito due settimane fa, mi ha detto di venire e io ho accettato subito. Sono molto felice di essere qua. Mi allenavo normalmente al Napoli, nonostante il Covid, ma fuori dallo spogliatoio devi fare attenzione.​ Nazionale? Devo fare il mio lavoro bene col Cagliari per arrivare in Nazionale, è stato uno degli obiettivi che ci siamo posti con la società.