Giulini: "Di Francesco allenatore ideale, squadra già forte così"

"La maglia del Cagliari venga sudata su ogni campo"

pubblicato il 03/08/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori (inviata)
Condividi su:
Alexandra Atzori (inviata)
foto: Enrico Locci

Sono stati due giorni intensi quelli che hanno portato a realizzazione il "nuovo progetto" accennato da Tommaso Giulini ai microfoni di Sky poco prima della partita contro il Milan. Via Zenga e Carli, dentro Di Francesco e Carta.

Oggi, a Palazzo Doglio, il presidente rossoblù ha illustrato i motivi che lo hanno portato a questa decisione (e non solo) ed ha presenta i suoi due nuovi collaboratori e parlato tra passato, presente e futuro.

Ecco le sue parole:

"Con Di Francesco ci siamo visti due giovedì fa e per quanto mi riguarda è scattato il feeling. Credo che al punto in cui è arrivato il club, sia l'allenatore ideale per costruire un progetto bello e tornare a giocare al calcio. Ci tengo a ringraziare Carli per questi due anni e per quanto ha dato​.

Ripartiamo dagli uomini che sono qui accanto a me. Quello che è successo a Genova non deve sminuire il valore dell'uomo. In Italia pochissimi sono arrivati a una semifinale di Champions, quindi ripartiamo da Di Francesco e dal suo staff. Ripartiamo da una organizzazione societaria che porta il Cagliari a un altro livello. Carta non ha avrà solo un ruolo da DS ma farà anche da raccordo con Conti e il settore giovanile. È sopravvissuto a Cellino e Marino, che non sono due presidenti facili, e spero che sopravvivrà anche a me, anche se mi dicono che con me i Ds durano solo due anni. Abbiamo un parco giocatori importanti, abbiamo alcuni prestiti che rientreranno.

Abbiamo l'8/9 monte ingaggi della A e molto si potrà fare partendo da ciò che abbiamo. Quello che mancherà si provvederà a prenderlo, ma dobbiamo fare fronte ad una situazione economica delicata, perché il bilancio della società deve essere salvaguardata​. Il sogno era quello di portare in zona Europa entro l'anno del centenario, l'ho detto nel 2014, e questo mi ha portato quest'anno a non essere contento. Questo 2020 è stato finora molto particolare... L'obiettivo ora è quello di ricominciare a giocare e credo che tutto l'ambiente ora abbia bisogno di ritrovare entusiasmo, costruire qualcosa intorno alle nostre caratteristiche... Ripartire da Cagliari anziché aspettare un'occasione migliore è una cosa che mi è piaciuta del mister. Dobbiamo andare su ogni campo per giocare fino all'ultimo...

Questo chiedo al mister​. Cosa cambierei? A gennaio stavamo trattando kjaer e juan Jesus, ma poi non si sono concretizzati e abbiamo virato su Pereiro, ma probabilmente un difensore forte ci sarebbe servito. Però non volevamo comprarne uno che avesse lo stesso valore di chi c'era già. La scelta di Carta è dovuta proprio al fatto che vogliamo una società unità e compatta, dobbiamo tutti essere uniti intorno alla squadra, anche nelle difficoltà, e inculcare l'importanza di questa maglia nei giovani​. Ho sempre avuto l'abitudine di delegare e chi ha la delega deve portare risultati. Non posso dire che i risultati siano arrivati in questi due anni e come in tutto nella vita, sono i risultati che portano alle situazioni. E devo ringraziare Carli per tutto il lavoro fatto, è stato difficile separarci...

Ma anche Carli voleva lavorare su un altro tipo di progetto e per questo abbiamo preso altre decisioni, allo scopo di creare una società unica, di unire a 360 gradi tutte le competenze​. Conosco molti dei ragazzi della Primavera e sono molto sensibile al fatto di farli esordire quando meritano. L'ho fatto spesso e spero che ci saranno le opportunità anche qui. Ho fatto esordire Zaniolo al Bernabei quando non aveva ancora esordito in A, e ancora ne parlano tutti. Ci vuole coraggio per fare esordire i giovani.​ Sugli stadi ancora non ci sono novità e ho già detto più volte cosa ne penso...

Certo che giudicare dalla Sardegna è facile perché qua siamo più fortunati... Però come altre attività stanno ripartendo, non capisco perché non si facciano programmi per gli stadi. Non sappiamo ancora nulla riguardo ai diritti TV, non avremo abbonamenti venduti... Cercheremo di competere con altre grandi squadre e mantenere la A, questo è il nostro obiettivo​. Cosa voglio da questa squadra? Voglio divertirmi e voglio che loro escano dal campo con la maglia sudata dopo aver dato tutto. Il mister non sapeva che siamo l'ottava tifoseria di Italia e voglio che tutti questi tifosi si divertano​. Sono sempre abituato a guardare avanti, a 25 anni ho recuperato un'azienda sull'orlo del fallimento e oggi è una delle aziende più importanti di Italia. Ci hanno messo i bastoni tra le ruote... Sono sempre ripartito, anche dalla B e sono abituato a ripartire con ottimismo. Sono sicuro  che ci divertiremo e sono contento di lavorare con il mister e il ds"​.