Zenga: "Futuro? Sono ottimista, ma decide Giulini"

"A Milano per vincere"

pubblicato il 31/07/2020 in Conferenze Stampa da Alexandra Atzori
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Alexandra Atzori

Dopo la vittoria a sorpresa contro la Juve, il Cagliari si prepara alla sfida contro il Milan, la squadra più in forma di questo lockdown, guidata da Pioli e dal carisma di Ibrahimovic. Alla vigilia del match contro i rossoneri, il tecnico rossoblu Walter Zenga, parlerà via videoconferenza ai media.

In collegamento per il nostro giornale ci sarà Alexandra Atzori.

Amici di Blog Cagliari Calcio 1920, buon pomeriggio: alle 17:00 la diretta testuale della conferenza stampa di mister Zenga.

Pochi minuti e si parte, bentrovati.

Ecco il mister, si comincia, ecco le sue dichiarazioni:

"Un allenatore che ha glu uomini contati cerca di mettere quelli che stanno meglio e quelli che possono avere l'attenzione massima per affrontare una squadra che mi pare abbia fatto 16 gol nelle ultime gare. Credo che abbiamo dato il nostro meglio giocando a tre, e anche domani penso giocheremo così. Il trequartista? Abbiamo qualche problema, valuteremo. In base a quello che vedo tra un'ora nell'allenamento, decideremo, considerato anche quello che mi diranno dall'infermeria.

Emozione perchè giocheremo a San Siro? No, ci sono già tornato tante volte da allenatore, magari la prima volta mi ha dato emozione. Sarò emozionato quando potrò giocare alla Sardegna Arena con il Cagliari davanti ai tifosi. Walu? Giocherà, quando ha riposato era perchè era stanco. Il mio futuro? Sono un'inguaribile ottimista e mi reputo l'allenatore del Cagliari finchè il Presidente non prenderà un'altra decisione​.

Tutti i ragazzi della Primavera, e in generale i giovani, quando vedono in campo professionisti esemplari, come Ibra, Ribery e altri che, nonostante l'età, sono sempre dei grandi professionisti, devono tenere in considerazione la strada che hanno fatto per arrivare al punto in cui sono. Ci vogliono continuità e grande professionalità, il talento non basta.

I Primavera che hanno giocato titolari dal primo minuto non se l'aspettavano fino a quando ho dato la formazione. SIcuramente tutti hanno la possibilità di giocare dal primo minuto, uno più degli altri, ma è anche possibile che nessuno di loro giochi.​

La vittoria contro la Juve non può cambiare il pensiero su questa stagione, così come non può modificarlo una vittoria o una sconfitta domani. Quello che mi dispiace è non aver potuto dare il nostro meglio adesso come nel primo periodo della mia gestione, perchè abbiamo avuto molti problemi. Non accetterei un giudizio sul mio operato basandosi solo sul 2-0 contro la Juve. La società farà le sue valutazioni con grande serenità​.

La squadra deve sempre avere motivazione e preparare le gare sempre con la stessa attenzione, non esiste che domani i ragazzi siano in "down" perchè soddisfatti dalla vittoria di mercoledì. La vittoria ti dà serenità e contentezza ma questo ti può solo aiutare a gestire lo stress. L'aspettativa è che la prossima gara si faccia meglio di quella contro la Juve.

Pavoletti lo porto in panchina perchè non è facile, dopo due infortuni del genere, stare fermo un anno. Mi piacerebbe fargli giocare un minuto perchè non si è mai visto che dopo due crociati possa giocare la prima e l'ultima. Detto questo, che nessuno pensi che è pronto per giocare, perchè non lo è nella maniera più assoluta. Deve ancora completare la preparazione post operatoria e se la partita ce lo consentirà, giocherà. Piano piano gli abbiamo voluto far assaporare l'aria prepartita. Che voto dò alla mia stagione? Il recupero non lo considero perchè è una sorta di 'introduzione', rientravamo dopo il lockdown e io non allenavo da un anno. Voti non me ne dò perchè sono sempre ipercritico nei miei confronti, ma per come l'abbiamo gestito e vissuto, questo periodo me lo porterò dietro per sempre, soprattutto per i rapporti umani che ho creato, dai magazzinieri, ai medici, ai ragazzi della comunicazione e così via. Ne usiamo tutti più forti.

Cosa mi metto in valigia? Le chiavi di casa, perchè poi la riapro. 10 posto? Non esistono partite che prepari per non vincerle, sfido chiunque a dire che non ho mai giocato per vincere, per me sarebbe già una sconfitta, non sarebbe una cosa da 'uomo'. I miei pensieri sono sempre rivolti a come fare per vincere e domani mi aspetto gli stessi minuti di sofferenza e attenzione. Ci tenevo ad arrivare a 48... ma ci sarà occasiuone​".