Nel pronosticare l’undici titolare anti-Milan, in pochi si sarebbero aspettati di trovare nella corsia di destra l’uruguyano Gonzalez. L’ex difensore del Verona è infatti quanto di più lontano dall’interprete della filosofia zemaniana in quel ruolo; sarebbe perfetto come centrale, ma come evidenziato dopo una manciata di minuti tra passaggi orizzontali e rilanci lunghi, è risultato palesemente inadatto al gioco del boemo.
L’assenza per squalifica di Balzano già alla vigilia risultava pesante, ma Pisano o Dessena sembravano gli indiziati alla sua sostituzione in quanto più dinamici e con caratteristiche maggiormente offensive. Invece persino nel momento in cui, il boemo si è accorto dell’errore iniziale, preferisce schierare un giocatore come Donsah in ruolo inedito nei restanti 45 minuti.
Una scelta incomprensibile che, rischia di far passare Gonzalez come l’unico responsabile di una sconfitta, maturata invece anche per delle scelte tecniche discutibili, su tutte l’esclusione dell’ottimo Joao Pedro visto contro l’Empoli, capace di prendere una traversa non appena entrato in campo. Come auspicato più e più volte è necessario compiere delle scelte chiare che portino a puntare su un gruppo di giocatori, lasciando poco spazio ad esperimenti.
Sul fronte dell’undici titolare al netto di squalifiche ed infortuni la linea intrapresa sembra quella sperata, mentre i sostituti dovrebbero poter ricalcare, nell’ultima partita casalinga, quanto fatto da Murru. Il terzino rossoblù dopo un campionato caratterizzato da prestazioni ben al di sotto della sufficienza, si è fatto trovare pronto garantendo un contributo apprezzabile, pur essendo consapevole di non essere la prima scelta nel ruolo di terzino sinistro.
Il Cagliari riesce sempre e comunque, nonostante tutto ad offrire delle prestazioni che se aggiunte ad una discreta dose di buona sorte, porterebbero a esiti diversi.
Invece tra scelte iniziali discutibili, errori arbitrali e occasioni mancate, si continua a sperare, senza che però i risultati inizino ad arrivare.
