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Sopra le righe…

Colui che non aspetti… con la prestazione che non ti aspetti…

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Alla vigilia della partita contro l’Inter, nella consueta conferenza stampa, Zola affermò di vedere un Murru in netta ripresa dopo un periodo iniziale di scoraggiamento. L’allenatore di Oliena aveva dunque visto bene, se contro l’Empoli si è potuto assistere finalmente ad una prova convincente e positiva del terzino cresciuto nelle giovani rossoblù. Niente di trascendentale, sia chiaro, comunque una prestazione nettamente in controtendenza rispetto a tutte quelle (poche) disputate nel corso della stagione.

Da splendida promessa dal futuro assicurato a finire nel dimenticatoio, per Murru il passo sembrava breve; troppo brutto per essere vero persino in amichevole, quando a Serramanna in occasione dell’amichevole Zdenek-Karel finì per trovarsi in netta difficoltà nel duello con gli attaccanti selargini.

Contro la compagine di Sarri, già dai primi minuti e dall’atteggiamento con cui il classe ’94 è sceso in campo, si intuiva come la determinazione fosse quella giusta per sfruttare l’assenza per squalifica del terzino carioca Avelar. Nel dopogara con personalità si è presentato davanti ai microfoni dei giornalisti presenti rammaricandosi per l’andamento della stagione della squadra, ma anche e soprattutto per l’utilizzo con il contagocce di cui deve accontentarsi.

Sulle qualità fisiche indubbie e quelle tecniche da affinare i dubbi sono pochi, niente che con un po’ di applicazione non possa essere superato, mentre il salto di qualità dovrà essere necessariamente effettuato in chiave psicologica e nella costanza di rendimento. Nella rincorsa verso la salvezza c’è un grande bisogno dell’apporto di tutti, Zeman potrebbe aver trovato anche quello insperato e a tratti dimenticato del giovane Murru.

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