L’ennesima scommessa vinta da Gianfranco Matteoli

Del Fabro: Il centrale che è già una certezza per Lopez e la retroguardia rossoblù

pubblicato il 02/01/2014 in Approfondimenti da Federico Ventagliò
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Federico Ventagliò
Gianfranco Matteoli

Un sardo diciasettenne che debutta in Serie A contro la Juventus. Era già successo ad Andrea Pisanu, lanciato nella mischia da Ventura, quel 20 settembre 1998, al cospetto di Zidane e Inzaghi.

Forse però, da stopper ci vuole ancor più carisma e personalità per ritrovarsi cosi precocemente a fronteggiare  Matri e Vucinic.

È la sorte toccata a Dario Del Fabro.  L’algherese entra in campo per rilevare un altro Sardo: Sau. A completare l’ideale bandiera coi quattro mori, in quanto sono scesi in campo anche Pisano e Murru.

Solo panchina per Cossu. Per settantacinque minuti il Cagliari accarezza il sogno della vittoria, legittimato ulteriormente dal rigore sbagliato da Vidal a venti dal termine. Complice il “rosso” ad Astori, i bianconeri rimontano chiudendo sull’1-3.

Tuttavia, fu una mezzora nella quale il “catalano” dimostrò tutt’altro che soggezione di fronte ai più quotati avversari. Le positive impressioni emerse in quell’occasione, vengono confermate un mese più tardi, all’Olimpico biancoceleste, quando il giovane difensore sardo fronteggia Klose con disinvoltura ed eleganza e senza troppo badare all’avere di fronte chi è stato vice capocannoniere nella fase finale di un Mondiale.

Mister Lopez, che per sei mesi l’aveva già guidato negli Allievi, non ha tentennato in occasione della sfida contro il Napoli: indisponibile Rossettini per squalifica, contro i partenopei spazio al “ baby biondino”, schierato titolare dal primo minuto e preferito al greco Oikonomou. 

Il Napoli ha segnato un solo gol, su calcio di rigore, quello che ha sancito il definitivo 1-1.

Su azione manovrata, invece, Insigne e Pandev, come Callejon e Higuain, hanno dovuto cedere il passo all’autoritario “giovanissimo baluardo”.

Per Matteoli, un’altra medaglia da appuntare al petto, per il proficuo lavoro nel settore giovanile.