Le tentazioni di Zeman: in attacco 4 uomini per 2 maglie. Rangel tenta il boemo

A due giorni dalla sfida con il Genoa

pubblicato il 07/11/2014 in Approfondimenti da Luca Neri
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Luca Neri

Mille pensieri, tanti dubbi. La maggior parte di essi sono nati da quella sbracciata, da quel movimento scomposto che ha spinto l’arbitro Di Bello ad espellere Ibarbo. Dal momento in cui quel cartellino rosso è stato sventolato al colombiano, è cominciato il rebus dell’attacco rossoblù. Chi prenderà, nel match di domenica contro il Genoa, il posto del sudamericano? Le opzioni, salvo sorprese clamorose, sono due: Farias o Caio Rangel. Il primo sarebbe il sostituto naturale. Il 24enne ex Sassuolo aveva avuto un ottimo impatto con il Cagliari, specie nel precampionato, dove aveva mostrato ottime qualità, ma anche nel primo match ufficiale della stagione, la sfida di Coppa Italia contro il Catania. In quell’occasione Diego aveva disputato un’ottima gara segnando anche un gol. Al tempo Ibarbo era infortunato e le ottime prestazioni del verdeoro avevano fatto pensare che il colombiano avrebbe dovuto faticare per avere il posto da titolare. In seguito una serie di gare negative hanno fatto calare Farias nella gerarchia di Zeman. Per questo il suo posto dal primo minuto domenica è tutt’altro che scontato. Anche perché scalpita Caio Rangel, 18 anni  e una voglia matta di spaccare il mondo. Contro la Sampdoria il suo ingresso in campo ha dato una grande spinta al Cagliari per trovare il pareggio, il ragazzo ha grandissime doti nel dribbling e ci sono buone chance di vederlo nell’undici iniziale contro il Genoa. Del resto il mister boemo non è uno che si mette problemi nel lanciare giovincelli di belle speranze, basti pensare a Donsah. Quello dell’ala destra non è però l’unico ballottaggio nel tridente offensivo. Nonostante appare davvero improbabile che Sau possa rimanere in panchina dopo le ottime prestazioni che ha sfornato nell’ultimo periodo, c’è la possibilità che Longo lo scalzi clamorosamente, se non altro perché il bomber di Tonara è reduce da numerose partite di fila e potrebbe aver bisogno di un po’ di riposo. Sempre che con Zeman questa parola esista davvero.