Cagliari, pregi e difetti della gara contro lo Spezia

L'analisi di cosa è andato e di cosa invece no nel match terminato 2-2

pubblicato il 24/08/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2021

Bene ma non benissimo. Il Cagliari inaugura la prima gara del campionato con un pari in casa contro lo Spezia: un 2-2 come le facce della partita, un risultato che può essere visto da entrambi i lati. Analizziamo cosa è andato e cosa invece no nella sfida dell'Unipol Domus.

Pregi

Sicuramente la reazione dopo essere andati sotto di due gol: alla rete di Bastoni, che sembrava aver tagliato le gambe ai rossoblu, la squadra di Semplici ha reagito da grande gruppo, agguantando in pochi minuti un pari quasi insperato. Ma una risposta si era vista già nel primo tempo. Dopo il quarto d'ora iniziale infatti, i sardi hanno iniziato a macinare gioco e hanno impensierito più di una volta la retroguardia spezzina.

Segnale che a questo Cagliari serve prima una sveglia per entrare in partita, ma non sempre si riesce ad arrivare in orario a lavoro. Sui singoli il primo che spicca è sicuramente Joao Pedro: il 10 brasiliano è la garanzia per eccellenza, il leader maximo di una squadra che deve ancora trovare delle certezze.

Difetti

La falsa partenza è un copione già visto nella scorsa stagione, e anche questa volta si è ripetuto. Il Cagliari è entrato contratto e ha preso subito gol, mentre nelle ripresa ha dimostrato che sulla fase difensiva c'è tanto da lavorare, perché un buco così grande al centro non può essere lasciato, soprattutto da uno come Godin.

Ma anche il centrocampo non ha funzionato: i sardi hanno lavorato per vie esterne, sfruttando i guizzi di Nandez e la corsa di Dalbert, ma pochi palloni sono transitati in verticale nella zona centrale del campo. Strootman da qui alla fine avrà un ruolo fondamentale, perché a lui sono affidati i compiti di manovra principali. L'olandese deve ancora integrarsi nei meccanismi di Semplici, ma serve la sua intelligenza e i suoi tempi per far girare la macchina.

Per il resto, la prima partita è sempre difficile da giudicare, l'esordio non è mai semplice per nessuno, ma era importante non partire male, il risultato è un buon punto ma con un retrogusto di rimpianto, che sicuramente può insegnare molto alla squadra in fatto di mentalità e approccio. Ora però c'è il Milan a San Siro, e proprio per questo leggerezze come quelle di ieri non saranno ammesse.