Cagliari, tutto ciò che non è andato nella gara contro la Fiorentina

I rossoblu hanno fallito un altro match point per tirarsi fuori dalle zone basse: ora la situazione classifica preoccupa

pubblicato il 11/01/2021 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
Condividi su:
Michelangelo Corrias
2020

Non è andato nulla, proprio nulla. Il Cagliari è caduto un'altra volta, per la quarta gara di fila: ora sono dieci le partite consecutive senza una vittoria. Dieci. Ma senza lode, anzi. I rossoblu in questo caso si sono infranti al Franchi contro il muro viola eretto da Cesare Prandelli, che ha portato a casa tre punti pesantissimi per morale e classifica. Ed è qui che c'è la parte peggiore, perché sia la Fiorentina che il Cagliari avevano bisogno di vincere per allontanarsi dalla zona retrocessione. A fare risultato sono stati i padroni di casa però, loro hanno avuto più fame e si sono portati a +4 dai sardi, che adesso sono ancora fermi a 14 punti, a solo due lunghezze sopra il Torino terzultimo. Così non va, la classifica è chiara. E la prossima sfidante si chiama Milan, la capolista.

Il Cagliari a Firenze non ha mai aggredito veramente la partita, è sceso in campo con l'obiettivo di vincere ma senza la consapevolezza giusta e con tante incertezze, figlie di un momento nero della stagione. Stavolta, a differenza delle altre gare, ha costruito qualche palla gol, ma ha sprecato quella più grande: il rigore di Joao Pedro, neutralizzato da Dragowski. I rigori li sbaglia solo chi li tira, quindi non ha senso gettare la croce sul brasiliano, ma va anche detto che quella poteva essere l'occasione per far svoltare la partita e forse una fetta di campionato.

A preoccupare però, oltre la gestione degli episodi, è il fatto che questa squadra non abbia ancora un'idea di gioco, che sembrava stesse nascendo nelle prime 10 partite, ma poi è andata via via spegnendosi. Nessuna trama, pochissimi schemi, una manovra sterile e inoffensiva. La sconfitta di Firenze è la somma di tutte le recenti prestazioni degli isolani. La Fiorentina ha vinto perché doveva vincere, il Cagliari no. E ora la posizione in classifica preoccupa non poco, perché da un campionato tranquillo si sta trasformando in una lotta per non retrocedere che potrebbe andare avanti sino alle ultime giornate.

Adesso quello che dovrà fare i conti più di tutti con la pressione è Eusebio Di Francesco: il mister rossoblu ha qualche alibi dalla sua, come la situazione infortuni e anche quella squalificati visto che non c'era uno come Nandez, ma ha anche molte responsabilità. I match che chiuderanno il girone d'andata saranno fondamentali: il Milan è il Milan, ma la partita dopo contro il Genoa a Marassi sa davvero di dentro o fuori in tutti i sensi.