Mercato, tiriamo le somme: il Cagliari in rosso. Ecco i numeri

Saldo in negativo per la società rossoblù al termine della sessione estiva

pubblicato il 04/09/2014 in Approfondimenti da Marco Zucca
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Marco Zucca

Lunedì alle ore 23.00 si è chiuso il calciomercato. Non c’è stato, per un problema di tempistiche, il colpo dell’ultimo minuto, con Alejandro Gonzalez rimasto a Verona (se ne riparlerà a gennaio così come per il “tormentone” Husbauer, già opzionato) e Benedetti che cercherà di convincere Zeman a dargli qualche chance.
La società del presidente Giulini, che ha delegato gran parte del mercato al ds Marroccu (salvo la questione portieri, con Colombi e Cragno precise scelte dell’imprenditore, a dispetto dell’unica richiesta di Zeman, quell’Anania che sarebbe stato fondamentale per i propri schemi), ha operato un’autentica rivoluzione nella rosa.
Sono partiti nomi altisonanti come Astori (dopo la tragicomica conferenza stampa post rinnovo contrattuale in quel di Sappada), Pinilla, Nenè, Avramov, Adryan, oltre a Vecino, Cabrera, Perico, Bastrini, Oikonomou, Tabanelli, Silvestri, Popescu, Ibraimi, Del Fabro. Hanno invece fatto il loro arrivo in Sardegna ben 12 giocatori: i portieri Colombi e Cragno, i difensori Capuano, Ceppitelli, Balzano e Benedetti, i centrocampisti Capello, Crisetig, Donsah, Joao Pedro e gli attaccanti Farias, Longo e Caio Rangel.
Gli acquisti più costosi, secondo i dati raccolti dalla Gazzetta dello Sport, sono stati quelli di Ceppitelli e Donsah, entrambi pagati 2,5 milioni di euro. Cragno e Colombi sono costati entrambi 1,5 milioni, mentre Capello, Benedetti e Joao Pedro 1. Per Caio Rangel ci sono voluti 200mila euro in più (1,2 in totale), mentre per il pupillo di Zeman Farias appena 250mila euro. Balzano, che non ha rinnovato col Pescara, è arrivato a titolo gratuito, mentre i giovani scuola Inter Crisetig e Longo  (così come Capuano) in prestito gratuito. Un chiaro segnale che la società nerazzurra intende valorizzare i propri ragazzi, al fine di fargli fare ritorno, in futuro, alla casa madre.
Le cessioni sono state caratterizzate per lo più da fine prestiti o da scadenze di contratto (su tutte quella di Avramov, accasatosi all’Atalanta via Torino). Il prestito di Astori alla Roma ha fruttato 2 milioni, mentre Pinilla è passato a titolo definitivo al Genoa per la medesima cifra. Altri 6 milioni sono giunti dal riscatto della metà di Nainggolan da parte del club giallorosso (costo complessivo dell’operazione 15 milioni).
Cercando di tirare le somme, si evince come le uscite della società sarda abbiano superato le entrate: 12,4 milioni contro 10,1. Un saldo in negativo pari a -2,3 milioni. Ma non bisogna disperare: nel caso in cui Astori si rendesse protagonista di una stagione positiva, la Roma procederebbe al riscatto, che significherebbe ulteriore liquidità per il Cagliari.
Tuttavia è anche vero che, mettendo ancora più mano al portafogli, la ciliegina sulla torta, chiamata Mancosu, Layun o Husbauer, sarebbe potuta arrivare.