Come cambia il Cagliari (tecnicamente e tatticamente) con Oliva titolare

Col l’Uruguaiano in campo sia la manovra che la formazione iniziale potrebbero mutare in virtù di un diverso canovaccio da seguire

pubblicato il 07/02/2020 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2019

Ciak, si gira! Ma stavolta, come d’altronde era già accaduto anche a Napoli e Bergamo tra le altre, il regista della pellicola che il Cagliari svilupperà in quel di Genova, sponda Grifone, sarà Christian Oliva. Infatti, con Cigarini fermo ai box per squalifica, le chiavi della mediana non potranno che essere affidate all’ex National, capace col tempo e con l’applicazione di entrare sempre più nelle rotazioni di Mister Maran. 

Ma cosa cambia con Oliva in campo al posto del playmaker ex Atalanta? Considerate le caratteristiche decisamente diverse dei due calciatori, sia la manovra che la formazione iniziale potrebbero cambiare in virtù di un diverso canovaccio da seguire. Il sudamericano ad esempio, diversamente dall’italiano, è un regista moderno con qualità paragonabili ai vecchi liberi di scuola italiana: grande capacità di interdire e grande grinta, abbinate ad una buona tecnica individuale che gli permette di impostare la manovra offensiva. Predilige quindi il gioco corto, interpretando il proprio ruolo in chiave dinamica, e condisce il tutto con un efficace tiro dalla distanza e con l’attitudine agli inserimenti, doti che lo rendono pericoloso sia fuori che dentro l’area. Proprio per queste facoltà, la sola presenza del ragazzo suggerirebbe di affiancarlo a calciatori dotati di alto tasso tecnico per sfruttarne a pieno la prestanza fisica ed i movimenti.

Cigarini al contrario è un regista nel senso classico del termine: tecnica individuale sopraffina, grande intelligenza tattica e visione di gioco ampiamente sopra la media. Compensa il suo scarso dinamismo con la capacità di accelerare la trasmissione del pallone della squadra, a volte ricorrendo anche all’uso sapiente del lancio lungo, spesso millimetrico. È un buon tiratore di punizioni, nonché un punto di riferimento dal punto di vista caratteriale (e non solo) per l’intera squadra. Con lui in campo il Cagliari migliora in qualità e geometrie ma perde esuberanza fisica, motivo che spesso spinge il tecnico Maran a irrobustire la formazione con giocatori muscolari. 

In ogni caso a Genova, come detto, non ci sarà nessun ballottaggio: a causa della squalifica di Cigarini a centrocampo agirà Oliva, ormai maturo e assolutamente in grado di prendersi la scena in questo Cagliari.