Cagliari, cosa ti lascia il Calciomercato invernale

Una campagna acquisti da 6 pieno

pubblicato il 01/02/2020 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
Condividi su:
Michelangelo Corrias
2019

Si è conclusa anche questa finestra di mercato. Dopo l'estate, il Cagliari chiude l'altra campagna acquisti per l'anno del Centenario, che a differenza della prima non ha riservato grandi sorprese, ma è comprensibile. Durante l'inverno si inseriscono quei pochi rinforzi laddove è necessario.

Vista la coperta corta in attacco, si è pensato di acquistare un esterno offensivo/trequartista come Gaston Pereiro, arrivato per 2 milioni netti dal PSV. Poi, un Alberto per un altro: via Cerri e dentro Paloschi in prestito, un attaccante consumato ed esperto come l'ex Chievo per una punta che nel capoluogo sardo non è mai riuscita a esprimersi al meglio. L'unico dubbio resta legato alla difesa: lì si sarebbe potuto e dovuto fare di più, visto che Ceppitelli non è ancora rientrato (ma ci manca poco) e i centrali sono sempre contati. Un difensore navigato e ancora con diversi anni di carriera davanti sarebbe stata la ciliegina sulla torta, ma ormai è andata così.

Sono stati ceduti i vari Pinna, Aresti e Deiola, che non hanno trovato praticamente spazio in questa stagione, e anche Castro. El Pata era partito bene, ma poi, causa anche qualche infortunio che ha arrestato il suo percorso, è andato via via disperdendosi, regalando comunque un lampo nella sua ultima apparizione in rossoblu contro l'Inter a San Siro.

La vera vittoria però non è stata tanto in entrata, ma sul piano dei big. La società ha puntato i piedi e ha trattenuto Ionita e Nandez, che per un attimo sembrava diretto a Londra, sponda West Ham. Anche Olsen rimarrà, e ora farà il secondo di Cragno.

Oltre la cessione di Castro, il Cagliari non ha perso nulla, aspettando di vedere il valore di Pereiro, che sembra promettere bene. Bilancio positivo dunque, per un mercato per cui difficilmente si poteva chiedere di più, se non, come detto in precedenza, un nuovo difensore. Un Romagna, per dire, adesso avrebbe fatto molto comodo. Tuttavia, le altre concorrenti degli isolani non hanno fatto una campagna faraonica, con il Parma (prossima sfidante) che ha addirittura perso Gervinho, uno dei suoi uomini di punta, trasferitosi in Qatar.

Paloschi è l'usato sicuro per eccellenza, un attaccante che deve ritrovarsi dopo un paio di anni bui, ma per queste cose Cagliari è la piazza giusta: dopo Borriello e Pavoletti, potrebbe essere il turno dell'ex Spal, che tra l'altro è una vecchia conoscenza di Maran.

Un mercato da 6 pieno, anche imprevedibile, come ha dimostrato la vicenda Pjaca: a un passo dalle visite e dalla firma, dissoltosi sul più bello in uno schiocco di dita. Andrà all'Anderlecht, in Belgio. Buona fortuna anche a lui.