Integralismo o carenza di alternative?

Anche al cospetto del diavolo rossonero Maran non ha modificato il consueto assetto tattico

pubblicato il 12/01/2020 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2018

La quarta sconfitta consecutiva, maturata senza alcun sussulto tecnico o agonistico e al cospetto di un Milan non irresistibile, impone una veloce riflessione in seno alla formazione guidata da Maran.

Il tecnico rossoblù ha approntato la sfida con il Milan con il solito modulo e i titolari designati. Scelte forse ritenute ovvie che tuttavia vanno ad attingere all’interno di un insieme di giocatori apparsi scarichi e incapaci di ritrovare la forma migliore. Non solo, all’interno dello stesso match caratterizzato da una Sardegna Arena stracolma, Maran ha ricorso alle poche risorse disponibili senza ottenere nessun risultato sperato.

Cerri con Simeone, ovvero l’unica ipotetica mossa capace di cambiare il corso degli eventi, non ha avuto attuazione, relegando l’ultima parte di gara ad una sterile agonia. Così come gli ingressi di Ionita e Castro nell’ultimo quarto d’ora, al posto di Rog e Nandez non hanno sortito alcun effetto tangibile.

Una deriva chiara, alla quale vanno frapposti interventi immediati, attingendo alla rosa attuale o a quello che il mercato potrà offrire. L’inizio del girone di ritorno appare come l’occasione giusta per ripartire, consci che un’accurata rotazione atta a coinvolgere tutte le risorse disponibili, rappresenta più di auspicio da affidare alle riflessioni di Maran.