Cigarini-Oliva, fugato ogni dubbio

L’ex Atalanta si è preso il ruolo da regista titolare del Cagliari, trovando però nell’uruguaiano un degno sostituto

pubblicato il 22/11/2019 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu

Nel Cagliari che in questo inizio di stagione ha stupito tutti, un ruolo di enorme rilevanza lo occupa Luca Cigarini.

Normale, dirà il lettore meno attento, non ricordando forse che Il centrocampista si è preso i rossoblù solo dopo un inizio un po’ stentato (Maran gli preferiva Nainggolan come regista) per poi convincere partita dopo partita sempre di più.

A beneficiarne è stata la squadra, che con l’aggiunta del fosforo e delle geometrie del numero 8 è diventata un meccanismo pressoché perfetto, in grado di alternare momenti di furia agonistica a giocate costruite con grande qualità e ragionamento.

Questo lo ha reso oggi il giocatore di riferimento per quanto riguarda l’impostazione della manovra, anche se una menzione d’onore la merita anche il naturale sostituito, ovvero Christian Oliva, sempre vittorioso nelle difficili occasioni in cui è stato utilizzato dal primo minuto (Napoli; Bergamo, in cui è stato anche autore del gol del 2-0).

L’uruguaiano, entrato ormai a pieno ritmo nelle rotazioni di Maran, interpreta i compiti da regista in maniera più dinamica e aggressiva rispetto a Cigarini ma lasciando meno spazio alla verticalità. Il che lo rende un calciatore perfetto per certe partite in cui, a causa della forza degli avversari, è necessario munirsi più di clava che di fioretto e “menare duro”.

 Ad ogni modo, in quella posizione di campo qualsiasi dubbio iniziale è stato fugato: Cigarini al momento è senza alcun dubbio il titolare della mediana mentre Oliva si è trasformato rapidamente da oggetto misterioso a giocatore più che utile alla causa, perfettamente in grado di vestire i gradi richiesti in Serie A e mostrarli all’occorrenza all'avversario di turno.