Il potere sulle fasce

Grande lavoro su entrambe le corsie per i rossoblu contro il Toro, che hanno trovato l'arma per fare male ai granata

pubblicato il 28/10/2019 in Approfondimenti da Michelangelo Corrias
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Michelangelo Corrias
2018

Dal pari all'Olimpico contro il Toro sono emerse diverse certezze, a incominciare dalla manovra, mai così fluida da quando il Cagliari ha iniziato il campionato.

Questo grazie anche alla notevole mole di gioco che è stata costruita su entrambe le fasce, dove il Cagliari ha fatto terra di conquista. Il gol del momentaneo vantaggio di Nandez è arrivato proprio con un cross dalla destra, che ha colto impreparata la difesa granata e ha consentito all'uruguagio di infilare Sirigu.

Sembrava di assistere ad una di quelle azioni con Pavoletti in campo, quando il pallone alto a scavalcarea difesa per la testa del numero 30 era la soluzione più gradita, oltre che quella più prevedibile. Ora la squadra di Maran è riuscita a trovare le giuste alternative al cross dalle fasce per offendere, ma contro il Toro si è tornati a buttare palloni in mezzo, e ha funzionato, perché si è avvertito il pericolo tra le fila dei padroni di casa, e se non ci fosse stato un Nkoulou in stato di grazia che svettava prendendone la metà, forse staremo a discutere di un altro risultato.

Sulla corsia di sinistra Pellegrini ha spinto come sa fare, creando superiorità numerica le volte in cui si è messo a puntare l'uomo, e dall'altra Faragò si è proposto più volte in avanti, lasciando partire un paio di parabole niente male.

Oltre al grande lavoro di entrambi i terzini, si è notato il grande apporto dato da Ionita e Nandez. Il moldavo si è occupato più di coprire i buchi del compagno di reparto quando questo saliva che di attaccare, mentre l'autore del gol ha difeso e attaccato in egual misura, senza mai fermarsi. La catena di destra è stata la vera chiave del match, dove il Cagliari ha battuto il terreno fino a scolorire la striscia del fallo laterale, con i laterali avversari presi costantemente nel mezzo dagli scambi stretti e dalle continue sovrapposizioni isolane.

L'esser tornati a costruire molto sulle fasce non è un ritorno all'antico, ma dimostra l'intelligenza del Cagliari nel saper interpretare la gara e capire il punto debole del nemico, che guarda un po' faceva proprio al caso dei rossoblu.