Moto perpetuo

Nella sfida con la Spal Rog ha disputato 90’ di grande qualità e quantità

pubblicato il 25/10/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2019

Nelle svariate analisi pre-campionato il centrocampo rossoblù veniva indicato come il reparto capace di sospingere l’intera squadra verso una nuova dimensione. Il recuperato Castro, Rog, il ritrovato Cigarini, Nainggolan, un sorprendente Nandez e Ionita hanno prontamente confermato tali ipotesi, sfoderando quelle prestazioni che giustificano l’inaspettato quinto posto in classifica.

Una mediana che corre veloce, e lo fa grazie a due binari paralleli chiamati voglia di riscatto e desiderio di affermarsi definitivamente ad alti livelli. Obiettivi chiari che trovano in Marko Rog la perfetta sintesi.

Il ventiquattrenne centrocampista croato reduce dall’altalenante esperienza di Napoli ha individuato nell’ambizioso Cagliari targato Giulini la giusta piazza. Delle doti atletiche e tecniche cristalline che fanno il paio con una motivazione esemplare, lo rendono un interprete a cui difficilmente è possibile rinunciare. Non solo, sebbene nelle vesti di mezz’ala trovi la sublimazione delle proprie doti, l’indubbia duttilità ne ipotizza, in caso di necessità, collocazioni alternative.

Solide basi che nel test brillantemente superato con la Spal, hanno restituito un Rog tarantolato, capace di abbinare mirabilmente alla fase offensiva, una grande capacità di interdizione.

I sei risultati positivi consecutivi, da un lato hanno rischiarato il cielo dalle nubi addensatesi dopo le due débâcle con Brescia e Inter, dall’altro stanno contribuendo a rafforzare quelle sicurezze che verranno messe ulteriormente alla prova da Torino, Bologna e soprattutto Atalanta.

Test che offriranno altre e maggiormente attendibili risposte su Rog e compagni, chiamati a proseguire nel brillante cammino intrapreso e confermare uno status che strizza l’occhio a sogni sempre più fervidi.