Il Cagliari vola e sogna l’Europa League: ma si giocherebbe all’Olimpico di Torino

Sardegna Arena non omologata UEFA per competizioni ufficiali internazionali: unica soluzione la deroga

pubblicato il 21/10/2019 in Approfondimenti da Davide Zedda
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Davide Zedda

Due sconfitte consecutive casalinghe in avvio di campionato contro Brescia (0-1) e Inter (1-2), poi il Cagliari ha cominciato a volare.

Vittoria a Parma (3-1), steso il Genoa alla Sardegna Arena (3-1), il capolavoro di Napoli (tre punti 1-0), il pari interno contro il Verona (1-1), quello esterno contro la Roma (1-1) e il tripudio (2-0) di domenica pomeriggio in casa firmato Nainggolan-Faragò. Totale 14 punti, quinto posto in classifica con la compagine isolana in piena zona Europa.

Certo, la stagione è ancora lunghissima, ma la piazza sogna di centrare la qualificazione all’Europa League proprio nell’anno del centenario (che peraltro coincide con i 50 anni dallo Scudetto). Arrivare tra le prime sei non è (al momento) obiettivo dichiarato dal club, che però vuole disputare e portare a termine un campionato di livello e soddisfazioni. Per ritenersi tali, non basterebbe certamente arrivare decimi, e le posizioni immediatamente sopra avrebbero un sapore amaro (vedi nono, ottavo, figuriamoci la settima casella).

E se il Cagliari centrasse davvero la qualificazione europea? Bello, bellissimo, ma si giocherebbe lontani dalla Sardegna Arena sia in caso di preliminari che di approdo ai gironi.

Il perché - Lo stadio cagliaritano è struttura non fissa ma amovibile, quindi non ammessa dalla UEFA. Non un problema di capienza, dunque.

Dove giocare? - Il Cagliari Calcio ha già indicato lo Stadio Olimpico di Torino quale campo di riferimento per gli eventuali match casalinghi internazionali.

Sardegna Arena, nessuna speranza? - No, è possibile fare richiesta per ottenere una (complessa) deroga UEFA, che se eventualmente concessa, permetterebbe ai rossoblu di lasciare la propria casa solo per le trasferte.

Che il sogno prosegua: buon viaggio Cagliari.