Tra presente e passato: Cagliari, per tanti la piazza ideale

L'ambiente Cagliari è sempre stato perfetto per calciatori in cerca di rilancio o giovani dal futuro roseo

pubblicato il 27/09/2019 in Approfondimenti da Antonello Cossu
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Antonello Cossu
2018

Da che mondo è mondo e da che pallone è pallone, la piazza cagliaritana è sempre stata una delle più importanti nella storia del campionato di Serie A.

Tra le formazioni più longeve, il Cagliari è una delle poche squadre a potersi fregiare di uno scudetto nonché la prima del sud a riuscire nell’impresa tricolore. Nell’arco di ormai 100 anni di vita sono passati diversi giocatori a Cagliari e tutti, o quasi, sono rimasti affascinati dalla genuinità della vita in Sardegna, capace di creare in un calciatore i presupposti per far sì che questo si comporti al meglio dentro e fuori dal campo. Talmente affascinati da, spesso, rimanere a vivere sull’isola al termine della carriera professionistica o comunque a tornarci appena possibile.

Giovani di belle speranze e promesse in cerca di rilancio, questi sono i profili di calciatore che hanno sempre fatto la fortuna del Cagliari anche quando nessuno ci avrebbe puntato un centesimo.

La lista è lunga ma per fare un esempio come non citare Roberto Muzzi, arrivato dalla Roma da perfetto sconosciuto e andato via acclamato come un eroe dalla tifoseria. Come non citare Daniele Conti, il quale ha preferito costruire la propria intera carriera calcistica tra le coste della Sardegna pur con un padre, Bruno, che era ed è tutt'oggi un simbolo dei giallorossi. Come non parlare di Andrea Cossu, Daniele Dessena, Radja Nainggolan e molti altri che il Cagliari lo portano nel cuore e che con la maglia rossoblù addosso sono diventati uomini ed idoli.

Negli ultimi anni la storia non è cambiata granché: Pavoletti, Cragno, Simeone ed Olsen sono solo gli ultimi di una lunga serie di calciatori che hanno trovato a Cagliari l’ambiente ideale a a rigenerare o far esplodere il proprio talento. Sarà per via del territorio meraviglioso e dello stile di vita sano, sarà la presenza di pressioni minori rispetto ad altre realtà italiane o sarà l’amore incondizionato della tifoseria, fatto sta che a Cagliari i calciatori vivono bene ed il loro benessere psicologico si riflette ampiamente anche nelle prestazioni in campo.

“Fiducia”, è questa la parola chiave. Quando è sereno l'uomo medio lavora meglio e lo stesso discorso vale per i calciatori che, è bene ricordarlo ogni tanto, seppur siano ricchi e famosi rimangono comunque dei ragazzi con paure ed insicurezze e come tali andrebbero trattati.