Qualità e non solo

L’aggiunta di Birsa può consentire il rapido ritrovamento di quegli equilibri perduti a seguito dell’infortunio di Lucas Castro

pubblicato il 22/01/2019 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni

Il match agguantato in extremis con l’Empoli ha registrato l’esordio dal fischio d’inizio con la maglia rossoblù di Valter Birsa. Lo sloveno ex Chievo ha lasciato intravedere nei 68 minuti disputati, diversi spunti positivi che lo identificano come quell’aggiunta auspicata e invocata da quel maledetto 26 Novembre.

Di come l’infortunio di Castro abbia privato la compagine isolana di un elemento capace di dare un volto differente al gioco dei rossoblù si è dibattuto più e più volte, tuttavia l’intervento tempestivo effettuato dalla dirigenza capitanata da Tommaso Giulini nel mercato invernale, dona nuova fiducia circa la possibilità di rivedere un gioco più fluido e in grado di garantire un maggiore dialogo tra i reparti.

Infatti, se da un lato Birsa necessita di un normale periodo d’adattamento, dall’altro conosce perfettamente il volere di Rolando Maran dati i trascorsi a Verona. Non solo, un mancino educato capace di far male dalla distanza e nei calci da fermo va a sommarsi ad una buona visione di gioco e un raggio d’azione che abbraccia tutti i settori della mediana.

Tali evidenze consentono minori responsabilità in fase d’impostazione ad un regista spesso schiacciato sulla linea dei difensori, e assicurano nel contempo rifornimenti di maggiore qualità alle punte e inviti precisi per gli inserimenti delle mezze ali e dei terzini.

Barlumi di nuova luce che sono attesi al vaglio delle prossime delicate sfide che vedranno il Cagliari affrontare squadre maggiormente attrezzate come Sassuolo a Atalanta, due sfide ampiamente capaci di fornire più di un’indicazione sul futuro prossimo e la direzione perseguita da Barella e compagni.