Verso il Chievo, due dubbi (e ballottaggi) per Maran: Cagliari, le ultime di formazione

In vista della gara con i clivensi, il tecnico rossoblu, Rolando Maran, deve risolvere alcuni rebus sulla formazione da contrapporre all’ex Ventura

pubblicato il 27/10/2018 in Approfondimenti da Fabio Loi
Condividi su:
Fabio Loi
2018

Dopo il pareggio esterno ottenuto contro la Fiorentina, il Cagliari è alla ricerca di conferme sotto il profilo dei risultati, in modo da continuare la sua striscia positiva di imbattibilità.

I sardi, però, dovranno affrontare domenica (con inizio alle ore 15.00) alla Sardegna Arena un avversario comunque ostico, nonostante la difficile situazione di classifica: stiamo parlando del Chievo Verona del neo allenatore Giampiero Ventura, che dalla scorsa giornata ha preso il posto di Lorenzo D’Anna.

In vista della sfida con i clivensi, Maran quasi sicuramente punterà sui suoi titolarissimi, mantenendo il suo camaleontico 4-3-1-2. Tuttavia, il tecnico dovrà sciogliere alcuni rebus tra dubbi e ballottaggi alla vigilia di questa sfida.

In porta non dovrebbero esserci dubbi sulla conferma di Alessio Cragno. Sulle corsie laterali, potrebbe tornare a destra Darijo Srna (anche se Paolo Faragò scalpita per una nuova chance dal 1’ nel caso in cui il croato non dovesse riuscire a recuperare pienamente dalla botta alla schiena contro il Bologna), mentre a sinistra si assisterebbe all’innesto dal 1’ del jolly della formazione rossoblu, ovvero Simone Padoin.

Al centro della retroguardia, è bagarre aperta per una maglia da titolare come secondo stopper al fianco di Luca Ceppitelli: il favorito sarebbe Fabio Pisacane, ma in lizza ci sarebbe anche Filippo Romagna.

In mezzo al campo, Maran dovrebbe consegnare ancora una volta le chiavi del reparto al croato Filip Bradaric, assistito dalla premiata ditta di mezzali formata da Artur Ionita (come interno destro) e Nicolò Barella (come interno sinistro).

Sulla trequarti, spazio alla fantasia e alla tecnica di Lucas Castro, in appoggio alle due punte, che dovrebbero essere Joao Pedro e Leonardo Pavoletti.