Trabzonspor e Atlético, nostalgia canaglia

Avversari del Cagliari nel precampionato, ma, negli anni scorsi, nelle coppe europee

pubblicato il 31/07/2018 in Approfondimenti da Pietro Piga
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Pietro Piga
2018

Tre amichevoli da giocare e ricordi che riaffiorano: tifo e reti che ornano la storia «oltre Italia» del Cagliari. Nel percorso verso la prima partita di campionato contro l’Empoli, in programma il 19 agosto, la formazione di Rolando Maran sfiderà il Fenerbahçe (Istanbul, 1 Agosto), il Trabzonspor (Trebisonda, 4 agosto) e l’Atlético Madrid (Cagliari, 8 agosto), avversarie, le ultime due, contro le quali i rossoblu, in Coppa Uefa e Coppa dei Campioni, hanno avuto, in 180’, soddisfazioni e delusioni.

Illusione spagnola – Le prime sono state quelle che il Cagliari – con il tricolore ricamato sulla maglia – guidato da Scopigno, nell’edizione della Coppa dei Campioni 1970/71, ha raccolto, negli ottavi di finale, nel faccia a faccia con l’Atlético. Al Sant’Elia, il 21 ottobre 1970, di fronte a più di 60 mila spettatori, in un incontro ruvido, tra battibecchi, pugni e calci, i padroni di casa si portano in doppio vantaggio con Riva (42’, colpo di testa, nell’area di rigore, sul cross di Domenghini) e Gori (49’, tiro di sinistro, al volo, sull’assist dell’«11»). Però, al 32’ del secondo tempo, gli spagnoli – anch’essi, la stagione precedente, campioni nazionali – con Aragonés (vice-capocannoniere delle competizione con 6 gol), fanno il 2-1. Una rete che dà il via al ribaltone della squadra diretta da Domingo che, al ritorno (5 novembre), completa l’opera e ne realizzate altre tre (triplo Aragonés). E in quella serata di dittatura calcistica madrilena, nel Cagliari, per la rottura del perone della gamba destra e il distacco dei legamenti della caviglia destra rimediate in Nazionale, a Vienna, contro l’Austria, non è presente Rombo di Tuono.

Pareggi vincenti – È il 20 ottobre 1993 quando a Trebisonda, nei sedicesimi di finale d’andata della Coppa Uefa 1993/94, il Cagliari, con Giorgi in panchina, perde fino a tre secondi dal termine della sfida perché il Trabzonspor, allenato da Güneş, è avanti, dal 27’, grazie a Çikirikçi (capocciata, in mischia, su calcio d’angolo). Ma, quando il direttore di gara si sta per mettere il fischietto in bocca, un tiro impreciso di Allegri diviene, fortuitamente, un passaggio che consente a Dely Valdes, a due dita dall’area piccola, di acciuffare l’1-1. Un risultato che, nei 90’ successivi (3 novembre), basta ai rossoblù per raggiungere gli ottavi di finale e, via via, lasciarsi alle spalle il Mechelen e la Juventus; ma non per evitare di essere eliminati in semifinale, dopo il 3-2 al Sant’Elia, dall’Inter che, sotto la Madonnina, cala il tris. Quella, per il momento, è l’ultima partita nelle competizione europee del Casteddu.

Palla a Istanbul – Con il Fenerbahçe, invece, il Cagliari giocherà per la seconda estate consecutiva: il 7 agosto 2017, sempre sul Bosforo, i giallo-neri si sono imposti per 1-0, in virtù della punizione di Valbuena. Sarà la prima punta del triangolo di amichevoli che i Maran Boys disputeranno nella settimana iniziale di agosto, importanti per il rodaggio tattico e atletico, che rievocheranno i ricordi: tifo e reti che ornano la storia «oltre Italia» del Cagliari.