Padoin, il tuttofare della provvidenza

Analizziamo la stagione del jolly rossoblù

pubblicato il 01/06/2018 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2016

Unico "grande nome" reduce dalla stagione del ritorno in A, a seguito della diaspora dei vari Isla, Bruno Alves e Borriello, Padoin ha saputo meravigliosamente dare una sterzata alla propria esperienza sull'isola.

Nell'annata passata infatti, il centrocampista arrivato a Cagliari dalla Juventus, aveva patito e non poco fisicamente e psicologicamente il cambio di livello, ritrovandosi sul finire del campionato a recitare un ruolo di riserva, classificandosi così nella categoria dei giocatori più deludenti.

Attraverso una serietà e professionalità mirabili, Padoin ha saputo rialzarsi, garantendo un rendimento oltremodo sufficiente impreziosito da duttilità e spirito di abnegazione ammirevoli.

Estremizzando, se si escludono il ruolo di portiere e quello di attaccante, nell'arco delle diverse sfide, Padoin ha saputo interpretare egregiamente tutti i ruoli, fulgido esempio per i compagni e punto di riferimento per i tifosi.

In un Cagliari che ha tutte le intenzioni di voler dimenticare in tutta fretta la difficile annata appena conclusa, il tuttofare soprannominato "il talismo" continuerà a rivestire un ruolo importante, nella speranza che la società riesca ad allestire una rosa maggiormente ampia e completa, in modo tale da non constringere nessuno a continui cambi di ruolo ed adattamenti poco raccomandabili.

Voto alla stagione: 8