Faragò-Padoin, si eviti (se possibile) nuovamente il peccato originale

Nella gara contro la Roma alla Sardegna Arena non è da escludere un ritorno alla difesa a quattro con Faragò e Padoin terzini, come ai tempi di Massimo Rastelli

pubblicato il 03/05/2018 in Approfondimenti da Cinzia Mereu
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Cinzia Mereu

Il match contro la Roma si avvicina e con la conferma di Diego Lopez alla guida tecnica della squadra cagliaritana poche rimangono le novità da poter proporre in casa rossoblù per tentare il tutto per tutto per la salvezza.

Contro la Sampdoria, in seguito all’infortunio di Fabio Pisacane e all’ingresso in campo di Diego Farias, il tecnico uruguayano è ricorso a un cambio modulo con un passaggio da un 3-5-2 a un 4-3-3, con Paolo Faragò e Simone Padoin come terzini.

La difesa a quattro, con i due centrocampisti sacrificati nel ruolo di esterni di difesa, potrebbe essere riproposta da mister Lopez nella gara contro i giallorossi, vista anche l’assenza di Leandro Castan e le condizioni ancora da valutare di Fabio Pisacane e Filippo Romagna. Ma questa potrebbe davvero essere la soluzione più adatta per risollevare il Cagliari in preda a una profonda crisi emotiva?

Faragò e Padoin erano già stati schierati nel reparto difensivo a inizio campionato con Massimo Rastelli e la loro resa era stata tutt'altro che eccellente.

Entrambi fuori ruolo, il primo in quella posizione non riesce a spingere come vorrebbe, mentre il secondo ha dimostrato di avere diverse difficoltà. Una simile impostazione di gioco, inoltre, toglierebbe molta forza offensiva a una squadra che ha un unico scopo: segnare e fare punti.

Il numero 16 rossoblù è uno dei pochi, se non l’unico, tra le fila isolane a saper servire adeguatamente Leonardo Pavoletti e a pressare sulla fascia destra. Spostandolo in difesa la sua forza offensiva diminuirebbe notevolmente.

Sacrificare due dei centrocampisti più propositivi della stagione per spostarli in un ruolo che non è loro, con la piena consapevolezza, visti i precedenti, che la loro resa ne risente particolarmente non pare essere (salvo obblighi dettati dall'infermeria, e forse contro la Roma così sarà) la scelta più adatta in un momento di tale difficoltà.

Inoltre, dal momento che la situazione è di piena emergenza, sarebbe bene evitare di sperimentare e optare per quelle che sono le certezze nell’undici titolare rossoblù per affrontare al meglio le tre partite ancora a disposizione.