Anno nuovo, Cagliari nuovo?

La prestazione offerta al cospetto del Milan ha evidenziato diverse note positive

pubblicato il 13/01/2017 in Approfondimenti da Marco Castoni
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Marco Castoni
2016

Il Cagliari esce dallo stadio di “San Siro” con le ossa rotte a seguito di una gara interpretata con il piglio giusto, ovvero quello consapevole di quanto sia necessario ed urgente invertire un trend negativo con le squadre di fascia superiore.

Di fronte ad un Milan che grazie alla cura Montella è riuscito ad ottenere ben più di quanto fosse lecito attendere, la squadra rossoblù ha offerto una prestazione all’insegna dello spirito di sacrificio e determinazione. Conscia della differenza di valori, ha saputo soffrire e svolgere una fase difensiva attenta, provando a colpire in contropiede senza eccessivi sbilanciamenti. Reparti compatti ed inclini al dialogo hanno supportato una coppia d’attaccanti veloce, che ha avuto nell’apporto del “tuttocampista” Barella il perfetto anello di congiunzione con il resto della squadra.

Interventi rudi e agonisticamente cattivi, come quello che son costati l’uscita anticipata al capitano rossonero Abate, testimoniano perfettamente come la volontà del Cagliari fosse quella di non ripetere prestazioni ingiustificabili, come troppo spesso è accaduto nell’arco di questo girone d’andata. Infatti nonostante una classifica più che positiva e perfettamente il linea con il cammino salvezza, la squadra rossoblù è stata oggetto di critiche non del tutto immotivate.

Un atteggiamento diverso e apprezzabile che lascia ben sperare per il proseguo di un campionato che dirà quanto il Cagliari abbia la volontà e le risorse al fine di elevarsi a squadra di rango superiore. Il calendario preannuncia nella prossima giornata, l’interessante sfida con il Genoa di Juric, un match che può dare ulteriori e credibili risposte circa la possibilità di ammirare con l’arrivo del nuovo anno, un Cagliari diverso e intrigante.