Cagliari, ricordati di Empoli

La formazione rossoblù affronterà i toscani in uno scontro diretto per la salvezza. Nel 2014 con Zeman fu calcio champagne, ora con Rastelli il riscatto è d’obbligo

pubblicato il 14/12/2016 in Approfondimenti da Fabio Loi
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Fabio Loi
2016

La batosta subita dal Cagliari contro il Napoli forza cinque (incontenibile per larghi tratti della partita) lascia spazio ad un’altra pagina che la formazione isolana può scrivere. L’ambientazione in cui si svolgerà il prossimo capitolo della stagione sarà il Carlo Castellani di Empoli, che evoca bei ricordi ai rossoblù. Il 25 ottobre 2014 (con Zdenek Zeman seduto sulla panchina sarda per volere di Tommaso Giulini), il Cagliari sbanca Empoli con un perentorio 4-0 che mette al tappeto la squadra all’epoca allenata da Maurizio Sarri (ora alla guida del Napoli).

In quell’occasione, si è potuto apprezzare come la compagina isolana abbia messo in mostra il calcio champagne che ha reso noto Zeman nel corso della sua lunga e intensa carriera da allenatore professionista. L’esito di quell’annata, tuttavia, è storia passata ed è noto a tutti.

Da allora, però, molte cose sono cambiate. In primo luogo, le due squadre hanno un nuovo allenatore: Massimo Rastelli è alla guida del Cagliari, mentre Giovanni Martusciello ha ereditato quella dell’Empoli dopo 3 gestioni consecutive (Aglietti, Sarri e Giampaolo) passate come tecnico in seconda. Un altro aspetto altrettanto significativo è la posizione delle due compagini nella classifica: mentre i sardi occupano il 14esimo posto con 20 punti, i toscani sono al 17esimo a quota 11. Entrambe le formazioni non stanno attraversando un buon momento e la sfida di sabato sarà un vero e proprio scontro salvezza.

Sia Rastelli che Martusciello sono obbligati a dare delle risposte certe alle rispettive società e alle loro tifoserie. Il Cagliari, tuttavia, oltre ad avere un discreto vantaggio sulla zona calda della classifica, potrà avere a suo favore quel dolce ricordo della super vittoria di due anni fa. Ora fari puntati sul Castellani. I rossoblù, contro l’Empoli, allora come oggi, avranno un solo risultato nella loro mente: vincere.