La Galleria comunale d’arte di Cagliari ed i Giardini Pubblici

Da Ex Regia Polveriera a polmone verde ed area culturale della città

pubblicato il 29/06/2021 in Alla scoperta della Sardegna da Valentina Piras
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Valentina Piras

A chiunque abbia avuto modo di passeggiare per le vie di Cagliari, sarà certamente capitato di giungere alla splendida struttura della Galleria comunale d’arte di Cagliari.

Già dal primo passo, ci si rende conto di essere in un ambiente decisamente elegante ma anche alla portata di tutti, e che anzi, ci si trova in un luogo decisamente molto amato dai cagliaritani.

Ci troviamo sulle pendici del colle di Buoncammino, in una sorte di giardino sopraelevato rispetto al viale San Vincenzo con le sue splendide abitazioni: i Giardini pubblici.

Questo parco, probabilmente uno dei più antichi della città, segna il confine tra i quartieri di Castello e il rione La Vega, e sorge su un’area che il comune acquistò nel 1840 dal momento che, fin da allora, si rendeva necessario creare dei polmoni verdi per la città di Cagliari in continua crescita.

Quest’area venne individuata dal Viceré Pes di Villamarina, nell’area antistante la ex Regia Polveriera la quale, saltata in aria nel 1822, era stata appena ricostruita in stile neoclassico su progetto di Boyl di Puttifigari. L’area venne spianata e piantumata sulla base del lavoro dell’agronomo Piccaluga, per incarico del comune.

La ex regia polveriera, dopo circa un secolo di utilizzo come appunto polveriera e magazzino, divenne finalmente un’area museale. A tale scopo venne rivista anche la facciata, in stile neoclassico, con fregi realizzati in pietra calcarea e il timpano (lo spazio che sormonta la parte centrale della facciata) con tre statue in marmo bianco di Carrara.

Attualmente la Galleria ospita principalmente la Collezione Ingrao, donazione ricevuta dal Comune di Cagliari nel 1999 e che contiene opere di grandissimi artisti del ‘900 tra i quali possiamo ammirare Umberto Boccioni, esponente del futurismo italiano, Giorgio Morandi, uno dei maggiori incisori del secolo scorso, o ancora Mino Maccari.

Si tratta di una collezione ampia e variegata di circa 650 opere che consentono al visitatore di compiere un viaggio lungo le principali correnti artistiche del 1900.

L’altra sezione ospitata dalla Galleria è ugualmente importante e degna in quanto ospita le maggiori personalità dell’ambiente artistico isolano, tra i quali ci piace citare i grandissimi Ciusa, Nivola, Sciola e Maria Lai.

Certamente d’impatto, ad esempio, l’ingresso nella sala che ospita “La madre dell’ucciso” di Francesco Ciusa, una scultura in gesso dall’aspetto fortemente carismatico ed evocativo.

La Galleria ospita inoltre la biblioteca specialistica in storia dell’arte e la bella iniziativa “Giardino da Leggere” che permette di ricevere in prestito un libro da leggere all’aperto nell’antistante Giardino Pubblico.