San Pietro a Ussaramanna, il nuraghe all’ombra della Croce

Tra uliveti e vitigni le testimonianze della storia passata del piccolo centro della Marmilla

pubblicato il 01/05/2021 in Alla scoperta della Sardegna da Valentina Piras
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Valentina Piras

Ussaramanna, Soramanna per i sardi, è un piccolo borgo di circa 500 abitanti nella provincia del Sud Sardegna, precisamente nella sub-regione della Marmilla.

Proprio a dimostrazione che le dimensioni non identificano la bellezza, è fondamentale inquadrare la zona geografica dove sorge Ussaramanna dal momento che si tratta di un’area particolarmente antica e abitata fin dall’epoca prenuragica, e che ha attraversato la storia mantenendo la sua particolare bellezza.

Questo piccolo borgo infatti si trova inserito tra il Parco della Giara e la giara minore del vicino comune di Siddi, e racchiude, immersi nei suoi splendidi campi di grano, tra vigneti e uliveti, numerosi reperti di epoca nuragica e testimonianze della presenza romana sul territorio.

Uliveti e vitigni si è detto, poiché Ussaramanna è meritatamente nota per la genuina bontà di questi due prodotti come per le rinomate erbe spontanee, cui viene annualmente dedicata anche una mostra.

Questo piccolo centro è caratterizzato dalla presenza, nel centro abitato, di uno splendido nuraghe, attorno al quale si snoda il paese, e che prende il nome da una chiesetta (ormai purtroppo scomparsa): il Nuraghe San Pietro.

Il nuraghe sorge su una collina, a circa 165 metri sul livello del mare, ed è un bell’esempio di nuraghe quadrilobato, con una torre centrale alta circa sette metri, circondata dalle torri collegate da una centina muraria.
la torre più “antica” è costituita da una camera circolare che si presenta, allo stato attuale, senza copertura, dal cui corridoio d'ingresso si sviluppa una scala circolare, parzialmente coperta, che si blocca, dopo qualche gradino, sulla sommità dell'edificio. Merita attenzione poi un particolare: di fronte al vano scala, è visibile quella oggi definiremo una garitta.

Altro aspetto degno di nota è la presenza di una croce in ferro che sormonta la sommità del nuraghe, rendendolo facilmente riconoscibile.

Intorno a questo nucleo sono stati rinvenuti, durante le campagne di scavo, sono stati rinvenuto diversi ambienti rettangolari probabilmente risalenti all'età romana.

Il territorio di Ussaramanna ci regala inoltre altre testimonianze dell’epoca nuragica come ad esempio il nuraghe Cabonu, il nuraghe Molas e il nuraghe su Sensu, mentre all’epoca romana si fa risalire la necropoli di Bingias Beccias.