Sa Domu’e s’Orku, la tomba dei giganti ai piedi dei Sette Fratelli

Da antico luogo religioso e di sepoltura a sito energetico per le meditazioni

pubblicato il 13/03/2021 in Alla scoperta della Sardegna da Valentina Piras
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Valentina Piras
foto: sardegnainblog.it

Nel territorio di Quartucciu, popoloso comune dell’Area Metropolitana di Cagliari noto e abitato fin dall’epoca pre-nuragica, e precisamente nella località denominata San Pietro Paradiso, ai piedi della catena montuosa dei Sette Fratelli, si trova una delle Tombe dei Giganti più importanti e meglio conservate dell’intera Sardegna.

Nota comunemente come “tomba dei Giganti di Is Concias” viene però comunemente chiamata Sa Domu’e s’Orku a partire dal periodo cristiano, ed è una mirabile testimonianza del periodo del Bronzo medio (dal 1900 fino al 1500 a.C.) in Sardegna.

Il suo impianto, la tipica protome taurina, è ben riconoscibile, sebbene stilizzata: un corpo rettangolare con una struttura portante il cui spessore si assottiglia in elevazione, terminante con una esedra semicircolare ampia circa 10 metri, generalmente luogo di ritrovo e confronto tipico del periodo.

Affacciandosi dalla piccola apertura d’ingresso, fiancheggiata da grossi blocchi che fungono da stipiti, è subito possibile notare come il corridoio funerario interno (le cui dimensioni sono di circa 8 metri di lunghezza, larghezza 1,3 e altezza decrescente da 2,1 fino a 1,7 metri) presenti al termine, addossato al lastrone che funge da chiusura, un ampio bancone rettangolare.

Antistante l’apertura, al momento degli scavi, fu rinvenuto un betilo di granito, evidente simbolo fallico propiziatore di vigore e fertilità, e probabile rappresentazione di una divinità che ora è possibile ammirare posto lateralmente alla tomba.

Sul lato ovest dell’esedra inoltre furono rinvenuti tre pozzetti scavati nella roccia, delimitati da pietre disposte in forme circolari concentriche via via di dimensioni sempre maggiori; è sulla base di questi aspetti infatti, che gli studiosi hanno potuto stabilire l’uso funerario ma anche religioso dell’area.

Oggi il sito è molto amato e visitato a causa indubbiamente del suo fascino, leggermente nascosto dalla vegetazione che la circonda, ma anche grazie all’alone di magia e di grande energia di cui, per gli amanti delle discipline spirituali come per i praticanti dello yoga, il sito è pervaso e che, per tale ragione, viene scelto sovente come luogo di riflessione e meditazione.