Rastelli: "Contento del risultato. Non ci saranno gare facili, ma ora godiamoci i primi punti"

Le parole del tecnico rossoblù in conferenza stampa

pubblicato il 07/09/2015 in Ultim'ora da Alexandra Atzori (inviata)
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Alexandra Atzori (inviata)
www.blogcagliaricalcio1920.net

Il tecnico Rastelli si presenta in sala stampa al termine della gara vinta 4-0 contro il Crotone. Queste le sue parole:

"È stata una prima gara complicata, fino all'1-0. Sapevamo sarebbe stato difficile. Finalmente è arrivata questa partita, l'attesa 3 stata dura. Ha avuto meriti anche il Crotone, l'uomo in più ci ha facilitato e siamo stati bravi a chiudere. Mi interessava vedere come avrebbero reagito i ragazzi, soprattutto volevo vedere se avrebbero retto ai ritmi.

Sono contento del risultato perchè è quello che conta. Non ci saranno gare facili e i ragazzi lo sanno. C'è da migliorare, comunque.

Sono contento per Deiola, che ha fatto un grandissimo gol. E' una fantastica sorpresa, non lo conoscevo e sono contento sia con noi.

Il cambio Balzano-Pisacane? Sapevo che Balzano a sinistra stesse meglio e ho messo Fabio in condizione di giocare bene. Sono contento per lui, soprattutto per i momenti difficili degli ultimi giorni di mercato. Sono contento sia rimasto. Tre gol in tre gare ufficiali non sono male.

Sono contento che abbiano segnato gli attaccanti perché così acquistano fiducia, poi sono stati i primi difensori, e questo è fondamentale. Eravamo contati e quelli che hanno giocato hanno sfruttato l'occasione. Siamo stati favorevolmente colpiti da Salamon che non aveva ancora giocato gare ufficiali ma l'ho messo perchè si è allenato bene e poi può fare le veci di Di Gennaro quando è troppo pressato.

Farias? Oggi ha fatto meno il trequartista ma è quasi diventato un centravanti, a seconda delle fasi della partita. I tre lá davanti non dovevano dare punti di riferimento, e ci sono riusciti benissimo.

La squadra per Terni? Giannetti ha grande mobilitá e io voglio dare ai miei giocatori la possibilità di esprimersi in libertà. Fatemi godere questi punti, da domani iniziamo a pensare a sabato.

Ad Arbus non mi era piaciuto l'approccio e l'ho detto subito ai ragazzi, anche se sapevo che non era possibile mettere subito in pratica le cose fatte. Le amichevoli mi servono per far crescere i giocatori dal punto di vista mentale, perché per me non esistono amichevoli. Tutte le nostre avversarie in B giocheranno per batterci, e noi dobbiamo essere forti mentalmente".