Storari: "Entusiasta di aver scelto il Cagliari. Ho il fuoco dentro"

La conferenza stampa di presentazione del nuovo portiere del Cagliari

pubblicato il 14/07/2015 in Ultim'ora da Marco Zucca/Valentina Piras (inviati)
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Marco Zucca/Valentina Piras (inviati)
www.cagliaricalcio1920.net

Giornata importante oggi ad Asseminello. Prima della partenza alla volta di Aritzo in programma domani sera, oggi nuovo allenamento alle 17:00. Prima però, tutti in sala stampa per la conferenza di presentazione di Marco Storari.

Ha fatto gli onori di casa il ds Capozucca che ha affermato:

"Siamo qui per presentare Storari. Cercavamo un portiere ma soprattutto un uomo importante, e abbiamo individuato in lui il portiere giusto. Non era facile acquistarlo, aveva tante richieste. Siamo rimasti felici quando Storari ha vagliato tutte le ipotesi è scelto il Cagliari. Abbiamo ricevuto i complimenti di Allegri, e anche di Buffon. La sua scelta è stata ponderata è difficile".

Il portierone ha invece rilasciato le seguenti dichiarazioni:

"Cagliari perché sono state diverse componenti che mi hanno fatto fare questa scelta, soprattutto l'entusiasmo. A Milano sono uscito dall'ufficio del presidente che praticamente avevo già firmato. L'entusiasmo, al di là della categoria, è sempre lo stesso. Per me è stata una scelta difficile ma mi sentivo di poterlo fare. Cercherò di portare esperienza in questo spogliatoio.

Ieri ho fatto un primo allenamento leggero, ho visto molti ragazzi giovani rispetto a me! L'allenatore ha tanta voglia di vincere, e venire qua con una piazza e un progetto del genere è affascinante.

Mi ricordo che quando ero stato qua avevo parlato con Cellino perché avrei voluto rimanere. Non si era fatto nulla però. Anche mia moglie si era trovata molto bene.

Di questo progetto mi hanno convinto le parole del presidente e del direttore. Io mi sono rimesso in gioco. Ho firmato due anni di contratto, mi ha convinto anche lo sforzo della società.

Sono convinto di poter far bene. Anche se l'ultimo campionato di B l'ho vinto con Messina, al di là del campionato per un gruppo è importante la mentalità. Bisogna essere convinti di averla e far le cose per bene. Mi sono lasciato benissimo col Cagliari: quell'anno avevamo fatto un'impresa.

Il presidente Giulini l'ho visto una volta, ma ho parlato con lui diverse volte al telefono. C'era un mio ex allenatore che diceva che devi sentire il fuoco dentro, e quando ho parlato con Giulini e il Cagliari ho sentito questo fuoco.

Sarà un campionato estremamente difficile quello di B. Dobbiamo essere umili. Presidente e direttore faranno una squadra competitiva. Ho giocato contro Rastelli, e lui mi ha ricordato che gli avessi fatto una grande parata!

Colombo e Cragno? Non ho ancora parlato a Cragno, è giovane e mi piace molto. Può giocare in A e fare la B facilmente. In Italia i portieri hanno poco spazio perché ci sono tante pressioni e certi errori non si perdonano.

Consigli ai miei compagni più giovani? Pedalare e non mollare mai, come ho fatto io. I risultati arriveranno.

Alla Juve sono stati i 5 anni più belli della mia vita. Sono arrivato quando è arrivata la nuova presidenza che ha cominciato a vincere. Davanti a me c'era il portiere più forte del mondo. 

Giovani juventini per il Cagliari? Ci penserà il direttore. Se posso prenderò la maglia numero 30. Non conosco ancora tutti i compagni, ma la squadra mi sembra competitiva.

Ai tifosi dico che inizieremo la stagione per vincere. Abbiamo molto entusiasmo. Per vincere abbiamo bisogno dei tifosi, chiedo a loro che ci stiano vicino e ci sostengano.

Penso di dare anche nello spogliatoio del Cagliari qualcosa come uomo e come giocatore. Anche qui vorrei che fosse la stessa cosa. 

Io mi abbono? Si! Perché dobbiamo vincere il campionato e perché metteremo in campo tanta gioia per vincere!".