L'importanza di una preparazione ben eseguita

Tempo, lavoro, aspetti umani: ecco i cardini del ritiro precampionato

pubblicato il 25/07/2021 in Sotto la lente da Mario Siddi
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Mario Siddi
2021

La preparazione estiva è da sempre uno dei momenti più significativi dell'annata di una squadra di calcio. Il ritiro, se ben programmato, può fare infatti la differenza per buona parte del campionato.

Dilatato in più giorni e libero da impegni ufficiali, il lavoro può essere scandito in settori, diviso per intensità dei carichi, di tempi di recupero, di focus tattici e schemi da imparare, che nella settimana “tipo” dopo la prima giornata, non ci sarebbe tempo e modo di affrontare.

Inoltre, potendo lavorare sia la mattina che il pomeriggio, gli sforzi fisici di una seduta di carico (palestra o potenziamento), vengono comunque compensati con il recupero attivo dell'allenamento successivo con la palla, funzionale al gioco e alla tattica.

Un ritmo preciso insomma, che se ripetuto per giorni prepara il fisico, la testa, e il modo di stare in campo.

“Mettere benzina in corpo” per ritrovarsela in pieno inverno sui campi pesanti, è un arte che nasce in estate, costa fatica, ma può fare la differenza con le altre squadre.

Un gruppo ben preparato a livello atletico infatti, ha tempi di recupero più brevi e reazione agli stimoli maggiore.

Per ritrovare la piena forma al giro di boa, basterà un piccolo “richiamo di preparazione”, per affrontare il girone di ritorno ancora “carichi”, proprio perché ben allenati fin dal principio.

Poi c è il discorso umano.

La confidenza con le idee del mister, il rapporto tra giocatori, la familiarità con un nuovo ambiente per i nuovi arrivi, la creazione di un buon gruppo-spogliatoio.

L'integrarsi degli stranieri con una nuova lingua e cultura, la trasmissione dei valori del club dai senatori ai più giovani, la coesione tra staff tecnico e calciatori arrivati col mercato e abituati ad altri ritmi.

Insomma, tante di sfumature che arricchiscono e forgiano tutta la rosa.

Solitamente ritenuto “pesante” per la stragrande maggioranza dei calciatori, e “strategico” per chi siede in panchina, il ritiro precampionato è tutte queste cose messe assieme, che si sciolgono al fischio d'inizio della prima giornata.

Dove chi è in campo è si è sudato la maglia, rivive i sacrifici e il sudore tra le montagne è possiede quella marcia in più, che difronte all'avversario ti accompagna nel superarlo in uno scatto, in un recupero in scivolata, o nell'arrivare primo sotto porta a dare la zampata vincente.