Cagliari cantiere aperto

Tra calciomercato e la ricerca dei giusti meccanismi

pubblicato il 23/09/2020 in Sotto la lente da Mario Siddi
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Mario Siddi
2020

Che il pareggio di Sassuolo sia un bicchiere mezzo pieno, lo hanno detto in tanti e se ne prenda atto. Di questi tempi infatti, l'1-1 in Emilia non è certo il peggiore dei mali se rapportato ad un Cagliari ancora cantiere aperto ed in attesa di delineare la sua rosa.

Se la scorsa stagione un gol al '87 non avrebbe fatto dormire la notte, quello incassato da Cragno su punizione è un accidenti di cui mister e calciatori si dimenticheranno presto.

Perché se da una parte la quasi vittoria di Sassuolo a 3 minuti dalla fine, farebbe mordere il sedile sul volo di ritorno, dall'altra è vero anche che alla prima stagionale, in trasferta e con una rosa non ancora al completo, un pareggio non si butta certo alle ortiche.

I giusti meccanismi presto arriveranno, così come mister Eusebio ha dichiarato a fine partita. E' ovviamente questione di tempo, lavoro e minuti nelle gambe da sperimentare con la squadra tipo alla quale, serviranno gli innesti di Diego Godin e Radja Nainggolan più (almeno) un esterno d'attacco.

Di certo, stando alle cose viste sul campo al Mapei Stadium, si è visto un Cagliari propositivo e sul pezzo, il che fa ben sperare. Se ancora la coralità non è al top e la mano “difranceschiana” per il momento da rinviare al futuro, l'undici del mister pescarese è apparso comunque volenteroso di ben figurare e fare la sua onesta partita. Almeno, se si escludono i primi 15 minuti del primo tempo di grande sofferenza.

Dopo un inizio in apnea infatti, comunque indice di tenuta fisica e mentale, gli isolani son pian piano venuti fuori e hanno provato a far male. E se i presupposti son questi, non si può che migliorare. Bene anche i nuovi arrivi come Marin e Caligara, Zappa e Sottil, tutt'altro che corpi estranei al gruppo.

Il resto, fino alla chiusura del mercato, sarà un Cagliari sempre più quadrato nei valori in campo e con la ciliegina sulla torta (forse) di nome Nainggolan a chiudere un fantastico cerchio.

Fino ad allora si tratta di macinare gioco e dinamismo. Chinare il capo e lottare su ogni pallone come a Sassuolo e probabilmente essere meno ingenui rispetto ai falli fuori dall'area. La serie A non perdona e piccole ingenuità all'apparenza innocue, fanno scappare via due punti quasi acquisiti.

Poco male, era la prima. Ma già sabato alla Sardegna Arena arriva la Lazio.

E se la vendetta è un piatto che va gustato freddo, questo Cagliari ha i numeri per potersi ristorare.

A patto che segua il suo mister e parta forte dal fischio d'inizio.

Oltre agli schemi e ai tatticismi infatti, c'è un elemento che spesso fa soffrire da matti le squadre di blasone: si chiama “coltello tra i denti”, e visto il calendario, forse già dal prossimo turno non è precoce cominciare a sfoderarlo.