Fanno in tutto 18 reti, con una media di tre gol a partita. Il Cagliari negli ultimi sei incontri di campionato ha mandato al tappeto il portiere avversario almeno due volte. Contro la Fiorentina e la Samp è arrivato pure il poker, mentre nell'ultima col Sassuolo Ragatzu ha confermato al 90' questa sentenza.
Rispetto all'anno scorso, anche senza Pavoletti, si segna molto di più. I rossoblu al momento mettono in mostra il terzo miglior attacco della Serie A, con 31 gol realizzati (la stagione passata il totale faceva 36), 5 in meno della Lazio (prossima sfidante) e a 6 dall'Atalanta capolista di questa speciale classifica.
Un dato che affonda le proprie radici in molti fattori: lo stato di grazia di Joao Pedro, mai così decisivo come quest'anno, le soluzioni da fuori presentate da Nainggolan, il collettivo che esalta i singoli, con 12 marcatori diversi fino a questo momento, o ancora, il cinismo sotto porta delle grandi squadre e il predominio nel gioco aereo, con 7 centri su colpo di testa, più di tutti finora.
Una prova di forza che compensa le reti subite, diventate un po' troppe ultimamente (10 nelle ultime 4). Non sempre la difesa sarda è efficace come il reparto avanzato, ma sotto questo aspetto non si può che migliorare.
Al termine del girone d'andata mancano 4 giornate, e ci sono Lazio e Juventus che aspettano il proprio turno, entrambe con solo 15 reti concesse, tradotto: seconda miglior difesa del campionato. La legge dei due gol varrà anche per loro?

