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Cagliari avanti nel segno della continuità: come si prepara la stagione 26/27

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Il Cagliari si trova nel pieno della lotta per la permanenza in Serie A, con una classifica ancora estremamente compatta e margini di errore ridotti. La squadra rossoblù, attualmente guidata da Fabio Pisacane, sta costruendo la propria salvezza con pragmatismo, cercando punti pesanti soprattutto negli scontri diretti ma anche togliendosi qualche soddisfazione contro formazioni più blasonate.

I rossoblù, pur non avendo mai veramente brillato nel corso di questa annata, si sono tolti soddisfazioni importanti battendo la Roma e la Juventus si faticava a percepire grande certezza sul futuro, tanto che ancora oggi gli addetti ai lavori così come pure le indicazioni delle scommesse live faticano a dare credito ai sardi. Questo quadro si riflette anche nei dati stagionali, che evidenziano una produzione offensiva limitata e una difficoltà nel mantenere alta l’intensità per tutti i novanta minuti. La continuità di rendimento resta il principale limite emerso nel corso della stagione, ma il gruppo ha mostrato segnali di crescita sotto il profilo dell’organizzazione e dell’atteggiamento.

La società, nel frattempo, guarda già oltre l’immediato. Secondo le informazioni circolate negli ultimi giorni, sarebbe pronto un rinnovo biennale per Pisacane, a conferma della volontà di proseguire con l’attuale progetto tecnico. Una scelta che evidenzia la fiducia nella direzione intrapresa, indipendentemente dalle difficoltà incontrate durante l’annata. Il tecnico del resto si è spesso detto fiducioso dell’obiettivo salvezza, anche dopo ko importanti come quello contro l’Inter. L’idea è quella di consolidare un’identità precisa, basata su equilibrio tattico e valorizzazione delle risorse interne.

Dal punto di vista tecnico, alcuni elementi rappresentano punti fermi della rosa. Nahitan Nández continua a garantire intensità e versatilità, risultando spesso determinante sia in fase difensiva che offensiva. In difesa, Alberto Dossena si è imposto come leader del reparto, offrendo affidabilità e continuità di prestazioni. In avanti, Gianluca Lapadula resta il principale riferimento offensivo, con il suo contributo in termini di gol e lavoro per la squadra.

In ottica futura, uno dei temi centrali riguarda la gestione dei contratti in scadenza: tra questi figurano Jakub Jankto, Marko Rog, Paulo Azzi e Simone Aresti. Si tratta di profili diversi per età e impiego, ma che richiederanno valutazioni specifiche da parte della dirigenza. Rog, ad esempio, rappresenta un elemento di esperienza a centrocampo, mentre Aresti svolge un ruolo importante all’interno dello spogliatoio. Diverso il discorso per Jankto e Azzi, utilizzati a fasi alterne nel corso della stagione e non imprescindibili nelle gerarchie di Pisacane. Un discorso a parte merita Andrea Belotti, giunto a Cagliari per rilanciarsi anche in ottica nazionale ma di fatto rimasto ai box gran parte della stagione a causa di un infortunio. L’ex attaccante del Torino (tra le altre) è rientrato ad aprile tra gli applausi del pubblico di casa e sembrano essere in piedi le trattative per un rinnovo contrattuale. 

Le scelte su questi giocatori saranno determinanti per definire le strategie di mercato. Il Cagliari potrebbe optare per una parziale rifondazione, intervenendo soprattutto sugli esterni e in mezzo al campo, dove è mancata qualità nelle giocate decisive. Allo stesso tempo, non si esclude la conferma di alcuni elementi ritenuti funzionali al progetto tecnico. L’obiettivo resta quello di costruire una squadra più equilibrata e competitiva, capace di affrontare con maggiore sicurezza il prossimo campionato, mantenendo però una base solida su cui continuare a lavorare.

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