Cragno tra terapia conservativa e intervento chirurgico: la situazione

Intanto il portiere rossoblù - che indossa il tutore - ha iniziato l'iter riabilitativo

pubblicato il 11/08/2019 in News da Davide Zedda
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Davide Zedda
foto: Paolo Mastrangelo

La grande parata, la grande botta tra il palo e la ricaduta a terra. Quindi il dolore e l’uscita dal campo in quel di Istanbul nella gara contro il Fenerbahce.

Alessio Cragno ha quindi immediatamente preso il primo volo per Roma (direzione Villa Stuart) dove per due giorni si è affidato ai controlli del Prof. Castagna che ha diagnosticato al portierone rossoblù un forte trauma contusivo discorsivo alla spalla destra.

Per ora, niente intervento chirurgico, nella speranza di poter bruciare i tempi di recupero (che nella migliore delle ipotesi) non saranno inferiori ai 50/ 60 giorni.

Messo il tutore ed iniziato l’iter riabilitativo, Cragno farà ritorno a Roma a fine mese per nuovi controlli. Solo allora si deciderà se optare per una terapia conservativa (che permetterebbe al calciatore di cominciare a lavorare per il rientro in campo) o se invece sarà necessario intervenire chirurgicamente per sistemare la spalla.

Così fosse, Cragno tornerebbe in campo dopo circa quattro mesi.